La “Gen P” dei giovani che credono nella cooperazione e nella pace

Candidature aperte fino a venerdì 30 gennaio per ragazze e ragazzi di età compresa tra i 18 e i 34 anni. Tra il 2026 e il 2027, con la federazione Focsiv, potranno contribuire al Forum per lo sviluppo sostenibile

Vincenzo Giardina – Città del Vaticano

Il mondo come orizzonte e la cooperazione come garanzia di pace. I giovani, invece, come energia, entusiasmo, voglia di confrontarsi e cambiare. Le loro parole, il loro impegno e le loro speranze hanno in questi giorni una nuova opportunità di esprimersi: immaginata proprio per la "Gen P", che richiama la "Gen Z", la generazione dei ventenni in piazza dal Nepal al Madagascar, ma che si definisce oggi con la "P" di "partecipazione".

Il termine del bando

La notizia è un bando che ha tempi e luoghi precisi: fino a venerdì 30 gennaio, ragazze e ragazzi di età compresa tra i 18 e i 34 anni possono candidarsi per contribuire ai lavori del Forum nazionale sullo sviluppo sostenibile e del Consiglio nazionale per la cooperazione allo sviluppo. La cornice è un'iniziativa finanziata dal ministero dell’Ambiente e della sicurezza energetica e promossa da Focsiv, la Federazione degli organismi di volontariato internazionale di ispirazione cristiana. La scommessa è invece tutta sulle idee e le proposte della società civile.

I giovani di Gen P
I giovani di Gen P

La formazione dei giovani

I giovani selezionati saranno 30 e per alcuni di loro sono previste delle borse. Il percorso comincerà in primavera. Avrà anche una dimensione formativa e un approccio che va dal globale al locale, con appuntamenti territoriali, in particolare in Trentino Alto Adige e in Sardegna. "Guerre, crisi climatica e disuguaglianze crescenti non sono un destino già scritto", ci dice Beatrice Forese, 28 anni, già con Focsiv nei corpi civili di pace: "La cooperazione internazionale è tra gli strumenti più potenti che abbiamo per cambiare e i giovani possono e devono esserne protagonisti". Secondo Andrea Stocchiero, di Focsiv, coordinatore del progetto, "'Generazione partecipazione' vuole mettere al centro le ragazze e i ragazzi che desiderano formarsi e cambiare davvero le politiche di cooperazione per lo sviluppo sostenibile". Ai giovani si chiede un aiuto. "Saranno loro", sottolinea Stocchiero, "i protagonisti di proposte per migliorare una politica purtroppo fallimentare viste le guerre e il degrado ambientale e sociale".

I giovani di Gen P
I giovani di Gen P

Il mondo e la ricerca di giustizia

Allarga lo sguardo Ivana Borsotto, presidente di Focsiv: "Il mondo ha bisogno di un profondo cambiamento per costruire pace e giustizia; ha bisogno di più cooperazione tra i popoli come chiesto da papa Francesco con l'enciclica 'Fratelli tutti' e i giovani sono indiscutibili protagonisti". Secondo Borsotto, "molti sono indignati e chiedono giustizia climatica e sociale". Una valutazione, questa, in linea con i dati emersi dall'ultima edizione del Global Youth Participation Index: uno studio supportato dalla Commissione europea, secondo il quale in ben 141 Paesi del mondo sta emergendo un coinvolgimento crescente dei ragazzi in attività civiche, politiche, di valore sociale.

Obiettivo di Gen P

In Italia "Gen P" prevede corsi di formazione e la possibilità, tra il 2026 e il 2027, di far sentire la propria voce in una serie di incontri: sia con i ministeri dell’Ambiente e della sicurezza energetica e degli Affari esteri e della cooperazione internazionale sia con organizzazioni della società civile, università e imprese. L’obiettivo è contribuire a definire la strategia migliore nella prospettiva di uno sviluppo sostenibile. Non solo. Parte del percorso sarà la realizzazione di attività di comunicazione, anche social e con la creazione di un podcast.

Per candidarsi è sufficiente inviare il proprio curriculum vitae con una lettera motivazionale all’indirizzo policy@focsiv.it. Informazioni disponibili sul sito di Focsiv, all’indirizzo: https://www.focsiv.it/gen-p-generazione-partecipazione-per-la-partnership/

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30 gennaio 2026, 13:08