Il presidente Donald Trump fa il suo ingresso sul palco del Forum di Davos Il presidente Donald Trump fa il suo ingresso sul palco del Forum di Davos

Trump annuncia un accordo con la Nato e sospende i dazi sulla Groenlandia

Solo poche ore prima, dal palco di Davos del Forum economico mondiale, il presidente Usa era tornato a colpire l’Europa e la Danimarca, rivendicando il ruolo esclusivo degli Stati Uniti nella sicurezza della Groenlandia

Stefano Leszczynski e Marco Guerra - Città del Vaticano

Ieri sera il presidente Usa Donald Trump ha fatto un importante retromarcia sui dazi ai Paesi europei per la Groenlandia. La svolta è arrivata con un post sul social Truth, nel quale ha affermato di aver raggiunto le linee generali di un accordo con ‍la Nato sul futuro dell’isola e dell’Artico. "Questa soluzione, se finalizzata, sarà estremamente vantaggiosa per gli Stati Uniti e tutta la Nato" perciò "non imporrò i dazi" contro Danimarca e altri sette Paesi europei, la cui entrata in vigore era prevista per febbraio. Il post è stato pubblicato dopo un incontro con il segretario generale della Nato, Mark Rutte, a Davos, a margine dei lavori del World Economic Forum più teso della storia.

Groenlandia al centro dell'intervento

Solo poche ore prima, a Davos, Trump aveva ribadito con forza le sue ambizioni sul Groenlandia, territorio autonomo sotto sovranità danese, sostenendo che solo gli Stati Uniti sarebbero in grado di garantirne la sicurezza. Il presidente ha chiesto “negoziati immediati” e accusato la Danimarca di “ingratitudine”, affermando che nessuna nazione o gruppo di nazioni, al di fuori degli Usa, può proteggere efficacemente l’isola strategicamente importante. Poi, ha lanciato un duro attacco contro l’Europa, accusandola di non andare “nella giusta direzione”: nel suo intervento al Forum economico mondiale, nella tradizionale cornice delle Alpi svizzere, il presidente americano ha dichiarato di “amare l’Europa” ma di considerare il suo attuale percorso politico ed economico profondamente sbagliato. Trump ha riferito che "sono in corso ulteriori discussioni" sul sistema di difesa missilistica Usa Golden Dome in Groenlandia.

Sicurezza globale 

Quello discusso con la Nato per la Groenlandia è "un accordo a lungo termine, durerà per sempre". Lo ha detto Donald Trump, parlando con i giornalisti a Davos. "Abbiamo ottenuto tutto quello che volevamo", ha affermato il presidente Usa alla fine di un’intesa giornata aperta con il suo discorso, alla platea del forum, durato 72 minuti. Secondo Trump, la Groenlandia è vitale per la sicurezza degli Stati Uniti e della Nato, soprattutto in funzione di contenimento di Russia e Cina. Nel suo discorso ha anche fatto riferimento alla crisi venezuelana, sostenendo che il peso reale della potenza americana sia stato “scoperto” solo di recente dalla comunità internazionale.

Scudo missilistico e sfruttamento minerali

Sempre in serata, in un’intervista alla Cnbc, Trump ha spiegato che gli Stati Uniti e gli alleati europei lavoreranno insieme sul sistema di difesa missilistico Golden Dome e sui diritti allo sfruttamento dei minerali in Groenlandia in base all’accordo quadro raggiunto con il segretario generale della Nato, Mark Rutte. In una nota la portavoce della Casa Bianca riferisce i dettagli dell’intesa devono ancora essere definiti. Gli fa eco proprio il segretario della Nato Rutte che parla di buon accordo per iniziare a lavorare pur essendoci ancora molto da fare. Il numero uno dell’Alleanza Atlantica riferisce poi che non è stata discussa la questione delle sovranità della Groenlandia. Secondo indiscrezioni raccolte dal New York Times, l'intesa prevede una sovranità degli Stati Uniti limitata ad alcune aree dell’isola, dove costruiranno nuove basi militari.

L’orgoglio economico americano

Trump ha rivendicato con enfasi il ruolo degli Stati Uniti come “motore economico del pianeta”, sostenendo che quando l’America prospera, prospera anche il mondo. Dichiarazioni che arrivano però mentre i sondaggi mostrano un crescente malcontento degli americani per l’aumento del costo della vita, un fattore che potrebbe pesare sulle elezioni di medio termine di novembre. Nella giornata di domani, Trump dovrebbe promuovere un’altra iniziativa destinata a far discutere: il suo “Consiglio della pace”, visto da molti osservatori come un potenziale rivale delle Nazioni Unite.

La Danimarca: rispettare integrità territoriale

Il ministro degli Esteri danese, Lars Lokke Rasmussen, ha dichiarato di accogliere con favore l’annuncio della sospensione dei dazi. Soddisfazione hanno espresso, tra gli altri, il premier olandese, Dick Schoof, e il primo ministro italiano, Giorgia Meloni. La premier danese, Mette Frederiksen, afferma che il governo è disponibile al negoziare ma nel rispetto dell’integrità territoriale e della sovranità. “Solo la Danimarca e la Groenlandia possono prendere decisioni su questioni che le riguardano", afferma la prima ministra in una dichiarazione scritta. "Il Regno di Danimarca desidera continuare a impegnarsi in un dialogo costruttivo con gli alleati su come rafforzare la sicurezza nell'Artico, compreso il Golden Dome degli Stati Uniti, a condizione che ciò avvenga nel rispetto della nostra integrità territoriale", ha aggiunto.

Appelli alla calma e alla diplomazia

Il segretario al Tesoro statunitense Scott Bessent ha invitato gli europei a “respirare profondamente” e a evitare reazioni di rabbia, criticando dichiarazioni definite “incendiarie”. Anche il segretario generale della Nato, Mark Rutte, ha chiesto una “diplomazia ponderata”.

 

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21 gennaio 2026, 15:43