La fuga di un beduino per le violenze e le pressioni dei coloni israeliani a Ein al-Auja in Cisgiordania La fuga di un beduino per le violenze e le pressioni dei coloni israeliani a Ein al-Auja in Cisgiordania 

Cisgiordania, villaggi beduini sotto attacco di coloni israeliani

Continuano le violenze dei coloni israeliani in Cisgiordania. Presi di mira negli ultimi giorni due villaggi beduini: case incendiate e intere famiglie costrette a fuggire. A Gaza situazione umanitaria ancora estremamente critica: 10 Paesi chiedono a Israele un ingresso "senza ostacoli" degli aiuti. Ma Tel Aviv intenderebbe limitare il numero di camion autorizzati a entrare "per indebolire Hamas"

Roberto Paglialonga - Città del Vaticano

Attacchi, violenze e abusi da parte di coloni israeliani si sono intensificati negli ultimi mesi, soprattutto a partire dal 7 ottobre 2023, in molti villaggi beduini della Cisgiordania, nello Stato di Palestina.

Abitazioni date alle fiamme da coloni violenti

Ieri sera, secondo quanto riferito dal governatorato di Gerusalemme dell’Autorità nazionale palestinese, i settlers hanno dato fuoco a diverse case a Khallet al-Sidra, villaggio adiacente a Mukhmas, al centro dei territori occupati. Un filmato condiviso con «The Times of Israel» dal rabbino Arik Ascherman, attivista israeliano per i diritti umani, mostra tre edifici in fiamme.

Un intero villaggio beduino abbandonato dai suoi abitanti

A Ras Ein al-Auja, invece, la comunità beduina che abitava la località ora "non esiste più", riporta «Haaretz». Tutte le 120 famiglie sono state costrette a lasciare le proprie abitazioni dopo le pressioni dei coloni. Ieri anche gli ultimi due nuclei sono dovuti scappare dal villaggio.

Gaza, 10 Paesi chiedono un ingresso senza ostacoli degli aiuti

La situazione umanitaria resta sempre estremamente critica nella Striscia di Gaza, nonostante la riapertura del valico di Rafah da parte di Israele. A Tel Aviv una decina di Paesi, tra cui Francia, Canada e Regno Unito, hanno chiesto di consentire l’ingresso "senza ostacoli" degli aiuti. Israele però — riporta l’emittente saudita Al Arabiya — intenderebbe chiedere agli Usa di ridurre il numero di camion autorizzati a entrare, "con lo scopo di indebolire le entrate di Hamas".

Hamas: quasi 500 morti dall'inizio del cessate-il-fuoco

Intanto, le autorità dell'enclave palestinese, controllate da Hamas, in un comunicato diffuso ieri hanno portato a 492 morti il bilancio delle vittime degli attacchi israeliani condotti dopo il 10 ottobre, data dell'entrata in vigore del cessate-il-fuoco.

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29 gennaio 2026, 11:12