Un nuovo centro antiviolenza al Campus Bio-Medico di Roma

Inaugurato nella capitale il nuovo presidio territoriale dedicato all’ascolto, alla consulenza e al supporto delle donne che subiscono maltrattamenti. Il Centro è stato realizzato in partnership con l’associazione Assolei APS e garantirà servizi integrati con la rete sanitaria e soci. Una missione che trae forza dai valori ispirati secondo l’insegnamento di san Josemaría Escrivá e del suo successore beato Álvaro del Portillo

Vatican News

Ha un nome che suona come una promessa il nuovo Centro Antiviolenza del Policlinico Campus Bio-Medico: “Insieme dalla parte delle donne”. All'inaugurazione di lunedì 19 gennaio, il presidente Carlo Tosti è stato categorico: "Siamo di fronte a un’emergenza che riguarda l'intera società e che richiede risposte concrete e assunzione di responsabilità da parte di ogni istituzione". 

“Il presidio nasce per offrire ascolto, orientamento e supporto psicologico e legale alle donne che subiscono violenza e maltrattamenti e ai loro figli minori, garantendo riservatezza e anonimato. Sarà aperto dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle 15, con reperibilità telefonica h24 al numero 345.5839697  ”


L'unione fa la forza

Al taglio del nastro, sono intervenute in rappresentanza delle istituzioni nazionali e locali l’assessore alla Cultura, Pari opportunità, Politiche giovanili e della Famiglia della Regione Lazio Simona Renata Baldassarre, la Presidente del IX Municipio di Roma Capitale Titti Di Salvo, la senatrice della Commissione Bilancio Beatrice Lorenzin e la deputata della Commissione Bilancio, Tesoro e Programmazione Ylenja Lucaselli. Per il Policlinico Campus Bio-Medico erano presenti il presidente Carlo Tosti e l’amministratore delegato e direttore generale Paolo Sormani, mentre per l’associazione Assolei APS ha partecipato all’iniziativa la presidente Dalila Novelli. Il nuovo centro è stato benedetto al termine della cerimonia dal cappellano del Policlinico don Luca Brenna. 

Contro le donne violenza in crescita

Secondo le ultime rilevazioni ISTAT, nel 2025 in Italia quasi 6,4 milioni di donne italiane dai 16 ai 75 anni, pari al 31,9%, hanno subito almeno una forma di violenza fisica o sessuale nel corso della propria vita. Oltre 2,4 milioni hanno riportato episodi di violenza fisica o minacce da parte di parenti, amici, colleghi, conoscenti o sconosciuti, mentre il 20,8% ha subito anche violenza sessuale. A questo si aggiunge un dato allarmante sul fronte sanitario: nel 2024 si sono registrati 19.518 accessi in Pronto Soccorso con indicazione di violenza, in crescita del 15,2% rispetto all’anno precedente. "I numeri rappresentano purtroppo solo la punta dell’iceberg - ha messo in evidenza Dalila Novelli, presidente dell’associazione Assolei APS - la gran parte dei casi di violenza domestica, infatti, non emergono in tutta la loro drammatica verità. È fondamentale la diffusione territoriale dei CAV e in particolare di quelli che operano in ambito sanitario per prevenire altri episodi che possono essere letali.

Come accedere al nuovo centro

Nel nuovo centro del Policlinico Campus Bio-Medico le donne potranno trovare un luogo sicuro e accogliente, dove condividere la propria storia e ricevere un aiuto concreto. L’accesso è semplice e immediato: basterà presentarsi direttamente presso la sede del Centro in via Álvaro del Portillo 200 oppure contattare le operatrici tramite telefono, WhatsApp o e-mail (info@assolei.it). Dopo il primo colloquio, è previsto che venga effettuata una valutazione del rischio e, se necessario, che venga attivato il piano di protezione. Il percorso prevede incontri individuali o di gruppo, consulenze legali e interventi mirati per favorire l’autonomia personale e abitativa. Tutto avviene nel rispetto delle decisioni della donna e della sua sicurezza, con il supporto di professioniste qualificate.

“È fondamentale la diffusione territoriale dei CAV e in particolare di quelli che operano in ambito sanitario per prevenire altri episodi che possono essere letali”

Spazio alla formazione 

Il progetto guarda anche al personale sanitario e sociosanitario del Policlinico attraverso sessioni di formazione realizzate in collaborazione con Assolei APS, per favorire un pieno coordinamento operativo tra le équipe mediche e le operatrici del Centro Antiviolenza. L'ulteriore obiettivo è proprio quello di garantire un approccio integrato e competente nella presa in carico delle donne soggette ad abusi che vogliono intraprendere un percorso consapevole di rinascita.

Dignità come principio guida

“Con l’apertura di questo Centro Antiviolenza vogliamo riaffermare un principio che guida ogni nostra scelta: la tutela della persona e della sua dignità in ogni momento della vita”, ha commentato Tosti, che poi ha aggiunto: “La violenza contro le donne è un’emergenza che riguarda tutti e che impone impegno e responsabilità. Il Policlinico vuole essere parte attiva, offrendo un luogo dove ogni donna possa sentirsi accolta e ascoltata". Questo progetto, ha voluto sottolineare Tosti, "si inserisce nella nostra visione di sanità come servizio alla comunità, orientato non solo alla cura, ma anche alla prevenzione e al rispetto dei diritti fondamentali." Una missione che trae forza dai valori ispirati, fin dalla nascita, "secondo l’insegnamento di san Josemaría Escrivá e del suo successore beato Álvaro del Portillo”.

Facilità di accesso

“Il nuovo Centro Antiviolenza del Policlinico nasce per offrire una risposta immediata a chi si trova in una situazione di abuso, assicurando sostegno in un contesto sicuro”, ha affermato l’amministratore delegato e Direttore Generale della Fondazione Paolo Sormani. “Troppo spesso le donne arrivano in ospedale senza poter raccontare ciò che stanno vivendo. Con questo presidio vogliamo colmare questa distanza e fornire un punto di ascolto e protezione facilmente accessibile, in sinergia con tutte le Unità operative del Policlinico". Questa nuova apertura, ha proseguito ancora Sormani, "mira a rafforzare l'integrazione tra il nostro Policlinico Universitario e il territorio: uno dei principi chiave su cui si fondano la nostra attività e la nostra strategia per il futuro”.

“Con questo presidio vogliamo colmare un punto di ascolto e protezione facilmente accessibile, in sinergia con tutte le Unità operative del Policlinico. Questa nuova apertura mira a rafforzare l'integrazione tra il nostro Policlinico Universitario e il territorio: uno dei principi chiave su cui si fondano la nostra attività e la nostra strategia per il futuro”

Una questione anche di sanità pubblica

Beatrice Lorenzin, senatrice della Repubblica della Commissione Bilancio, ha messo in risalto come la violenza sulle donne sia "strettamente connesso“ alla Sanità pubblica poichè "richiede strumenti adeguati di presa in carico precoce. L'apertura di un Centro Antiviolenza all’interno di un Policlinico Universitario significa riconoscere che il sistema sanitario ha un ruolo decisivo non solo nella cura delle conseguenze, ma anche nel far emergere il fenomeno. È un modello che favorisce l’integrazione tra prevenzione, assistenza sanitaria e rete sociale”.

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20 gennaio 2026, 11:25