Attesa per il colloquio Trump - Zelensky Attesa per il colloquio Trump - Zelensky

Ucraina, in Florida l’incontro tra Trump e Zelensky

I due presidenti si ritrovano a Mar a Lago, mentre il ministro degli Esteri russo Lavrov minaccia l’Europa: “Se qualcuno decidesse di attaccare la Russia, la risposta sarebbe schiacciante". Ursula von der Leyen: preservare “sovranità” e “integrità territoriale” di Kyiv

Vatican News

La speranza è che i colloqui siano “molto costruttivi” e che al sostegno europeo, e a quello canadese, dimostrato con un pacchetto di aiuti di circa 1,5 miliardi di euro, si affianchi anche quello Usa. È con questo stato d’animo che il presidente ucraino Volodymyr Zelensky si appresta, tra poche ore, quando in Italia saranno le 19, ad incontrare a Mar a Lago, in Florida, il presidente statunitense Trump, a due mesi dall’ultimo colloquio tra i due, avvenuto nell’ottobre scorso e segnato da forti tensioni. Per Zelensky, per il quale il massiccio attacco di ieri su Kyiv ha dimostrato che “Putin non vuole la pace”, sarà importante ottenere l’accordo di Trump all’ultima versione del piano di pace che tra i suoi punti non affronta il ritiro dell'Ucraina dal 20% della regione orientale di Donetsk ancora sotto il suo controllo, e che risulta essere la principale richiesta territoriale della Russia. Il nuovo testo, inoltre, non includerebbe più alcun obbligo legale per Kyiv di astenersi dall’aderire alla Nato, altro punto chiave indicato dal Cremlino. 

La minaccia di Lavrov

Trump e Zelenksy dovrebbero anche discutere del destino della centrale nucleare di Zaporizhzhia, sotto il controllo russo, così come delle garanzie di sicurezza che l’occidente potrebbe assicurare nell’ambito di un potenziale accordo di pace che, ha sottolineato sabato la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, deve preservare la “sovranità” e “l’integrità territoriale” dell’Ucraina. Mosca, intanto, lancia accuse contro Kyiv e contro gli europei che avrebbero cercato di "silurare" un precedente piano mediato dagli Stati Uniti per porre fine ai combattimenti. È il ministro degli Esteri russo Lavrov a dichiarare che "se qualcuno decidesse di attaccare la Russia, la risposta sarebbe schiacciante". I russi intanto hanno annunciato di aver conquistato altre due città nell'Ucraina orientale, mentre dopo il massiccio attacco su Kyiv con droni e decine di missili, con un bilancio di due morti, l’elettricità sarebbe stata ripristinata in tutte le case della capitale ucraina. Attacchi sono invece avvenuti la notte scorsa su Kherson contro aree residenziali e infrastrutture critiche, lasciando parte della città senza elettricità.

Intanto, nei pressi della centrale nucleare di Zaporizhzhia sono iniziate, dopo un cessate il fuoco mediato dall’Agenzia internazionale dell’energia atomica, riparazioni importanti della linea elettrica che dovrebbero durare alcuni giorni e che sono monitorate da una squadra dell’Aiea.

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28 dicembre 2025, 14:44