Gelo sul negoziato di pace in Ucraina. Mosca: “Attaccata la residenza di Putin”
Paola Simonetti – Città del Vaticano
Il fragile spiraglio per un cessate-il-fuoco che possa riportare la pace in Ucraina sembra chiudersi bruscamente dopo le accuse del ministro degli Esteri russo, Sergej Lavrov, all’esercito ucraino di aver lanciato un attacco con 90 droni, che sarebbero stati tutti abbattuti, contro la residenza del presidente, Vladimir Putin a Novgorod. Immediata la risposta del leader ucraino, Volodymyr Zelensky che parla di “tipica menzogna russa”, sottolineando che "l'Ucraina non adotta misure che possano minare la diplomazia”.
Il cambio di passo nei negoziati
Ma Mosca, nonostante il raid non abbia provocato né feriti, né danni su una residenza dove sembra che Putin non fosse neppure presente, ha annunciato rappresaglie e di voler rivedere il proprio "approccio negoziale". Posizione tempestivamente comunicata da Putin al presidente Usa, Donald Trump, mediatore in questa partita diplomatica che era stata già definita alle battute finali. Indignato il capo della Casa Bianca, dal quale ora la Russia si aspetta un solido appoggio alle sue richieste per un accordo di pace che vedono in cima alla lista la cessione da parte di Kyiv dei territori del Donbass e della centrale nucleare di Zaporizhzhia. Chiude a qualunque concessione però l’Ucraina che ha dichiarato che “non può semplicemente rinunciare ai propri territori nell'ambito di eventuali colloqui di pace con la Russia, poiché ciò contraddirebbe la legislazione ucraina, la posizione della società e la situazione reale sul campo”. Il Cremlino, dal canto suo ha già avvertito di "valutare la fine del conflitto militare nel contesto del raggiungimento dei suoi obiettivi".
La guerra sul campo
Nella regione di Kherson, due persone sono morte e altre due, tra cui un bambino, sono rimaste ferite a seguito dagli attacchi russi nelle ultime 24 ore. Come riporta Ukrinform, lo ha riferito su Telegram il capo dell'amministrazione statale regionale, Oleksandr Prokudin. Secondo le informazioni, numerosi villaggi sono stati colpiti da droni, attacchi aerei e artiglieria bombardamenti. Sono rimasti danneggiati quattro abitazioni private, un negozio e un'auto privata. Un nuovo attacco delle truppe russe è stato registrato anche a Zaporizhzhia. Infrastrutture e settori residenziali sono stati danneggiati a seguito dell'attacco, mentre i servizi di emergenza continuano a lavorare sul campo. Lo ha riferito su Telegram il capo dell'amministrazione regionale militare, Ivan Fedorov. Nella notte sono state riportate esplosioni anche a Odessa, come comunicato dal capo dell'amministrazione militare del distretto militare di Odessa, Serhiy Lysak e dall'Aeronautica militare delle Forze armate ucraine.
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