4. La libertà dei figli di Dio
In queste meditazioni di Quaresima, nell’anno in cui la Chiesa celebra l’ottavo centenario della morte di san Francesco d’Assisi, abbiamo scelto di lasciarci accompagnare dalla figura del poverello nel cammino di conversione al Vangelo. Nelle prime due meditazioni abbiamo contemplato Francesco nella tensione tra la grandezza della sua vocazione e la fragilità della sua umanità: la conversione come cammino di umiltà e la fraternità come luogo concreto in cui quella conversione si verifica e prende forma. Nella terza meditazione ci siamo soffermati sul compito della missione: il modo in cui Francesco ha annunciato il Vangelo non con la forza delle parole o l’efficacia delle strategie, ma con la povertà disarmata di una vita offerta. In questa quarta e ultima meditazione proviamo a guardare il frutto più maturo della sua esperienza: la libertà dei figli di Dio. Non quella di chi si sottrae al rischio e al peso della vita, ma quella di chi ha imparato, gradualmente e attraverso molte prove, che nulla – nemmeno il rifiuto, la malattia o la morte – può mai separarci dall’amore di Dio.
