È morto Enzo Bianchi, fondatore della Comunità monastica di Bose
Vatican News
È morto questa mattina all’ospedale Molinette di Torino, dove era ricoverato da alcuni giorni per uno scompenso renale, Enzo Bianchi, fondatore della Comunità monastica di Bose. Aveva 83 anni. Originario di Castel Boglione (Asti), Bianchi si era trasferito a Bose — frazione abbandonata del Comune di Magnano, nell’attuale Biellese — alla fine del 1966 (interrompendo gli studi universitari) con l’intenzione di dare inizio a una comunità monastica. Raggiunto nell’autunno del 1968 dai primi fratelli e sorelle, scrisse la regola della comunità che conta una sessantina di membri tra fratelli e sorelle di cinque diverse nazionalità ed è presente, oltre che a Bose, a Ostuni, Assisi e Civitella San Paolo.
La comunità monastica nel tempo è diventata un punto di riferimento non solo per i cattolici ma anche per il dialogo ecumenico e interreligioso. È stato priore dalla fondazione fino al 25 gennaio 2017, quando ha rassegnato le dimissioni (sostituito da Luciano Manicardi) pur rimanendo all’interno del monastero. Con decreto del 13 maggio 2020 tuttavia la Santa Sede, dopo una visita apostolica, chiese a fratel Enzo di allontanarsi dalla comunità per un tempo indeterminato al fine di aiutare il processo di rilancio della vita interna. Così dal giugno 2021 Bianchi ha vissuto come fratello della comunità ma in un altro luogo distinto da Bose, legandosi alla fraternità monastica “Casa della Madia”, vicino a Ivrea.
Enzo Bianchi nel 1983, con alcuni fratelli e sorelle, ha fondato la casa editrice Edizioni Qiqajon che pubblica testi di spiritualità biblica, patristica, liturgica e monastica. Ha partecipato come esperto nominato da Benedetto XVI ai sinodi dei vescovi sulla Parola di Dio (2008) e sulla Nuova evangelizzazione per la trasmissione della fede cristiana (2012). E Papa Francesco lo ha nominato uditore al Sinodo dei vescovi sui giovani, la fede e il discernimento vocazionale (2018). Dal 2014 al 2019 è stato anche consultore del Pontificio Consiglio per la promozione dell’unità dei cristiani.
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