Suor Julie Eyaya, CSF, durante una lezione dimostrativa, inviata in missione dal Congo all'Italia Suor Julie Eyaya, CSF, durante una lezione dimostrativa, inviata in missione dal Congo all'Italia

Dal Congo all'Italia, una missione di speranza nell'educazione

Le donne africane consacrate stanno silenziosamente rinnovando la Chiesa in quei luoghi dove la fede era giunta per la prima volta sulle loro coste, mentre il Sud globale restituisce il dono ricevuto in un momento in cui le vocazioni diminuiscono in alcune regioni dell'Occidente. Attraverso la presenza e la preghiera, religiose come suor Julie Eyaya, CSF, offrono una testimonianza di speranza, vivendo ogni giorno l'amore nel campo dell'educazione

Suor Christine Masivo, CPS – Città del Vaticano

Un tempo i missionari attraversavano gli oceani per portare il Vangelo in Africa, introducendo nuove forme di culto che hanno trasformato comunità e culture. Oggi la storia ha voltato pagina, in modo discreto ma significativo. Mentre le vocazioni diminuiscono in alcune parti dell'Occidente, la Chiesa del Sud globale restituisce quel dono inviando missionari a rievangelizzare le terre che un tempo avevano evangelizzato loro stessi. È una missione che chiude un cerchio, un segno vivo di come la Chiesa, unico Corpo di Cristo, sia continuamente rinnovata dallo Spirito. Suor Julie Eyaya, CSF, appartenente alla Congregazione della Sacra Famiglia di Bergamo, è una delle tante religiose che sostiene la vita della Chiesa attraverso l'educazione e una presenza fedele.

Suor Julie mentre insegna ai bambini a Bergamo.
Suor Julie mentre insegna ai bambini a Bergamo.

Rispondere alla chiamata

Nata nella Repubblica Democratica del Congo, il cammino di suor Julie è iniziato con un "sì" semplice ma impegnativo. Nel 2012 ha lasciato la sua terra natale per raggiungere un luogo sconosciuto, rispondendo alla chiamata di Dio alla vita religiosa. Da allora ha intrapreso un percorso di formazione radicato dapprima nella propria cultura e successivamente aperto a una dimensione più ampia, oltre ogni confine. La sua vocazione è maturata accogliendo con cuore aperto la vita missionaria, pronta ad andare ovunque ci fosse maggiore bisogno. Legata dai voti di povertà, castità e obbedienza, suor Julie ha rinunciato non solo alle proprie comodità, ma ha affidato ogni giorno il suo futuro alla guida di Dio.

Missionaria nel cuore, educatrice per vocazione

Al centro della missione di suor Julie vi sono l'educazione e la formazione. Porta con sé la ricchezza di due mondi — l'Africa e l'Europa — uniti in un'unica chiamata universale al servizio. Come insegnante e formatrice accompagna le giovani donne che discernono la vocazione religiosa all'interno della sua congregazione, aiutandole a trovare chiarezza, senso e coraggio. Il suo ministero si estende anche all'educazione della prima infanzia, dove la cura va ben oltre l'aula scolastica. Accompagna infatti i bambini e le loro famiglie con pazienza e attenzione, convinta che l'educazione sia profondamente fondata sulla relazione. Attraverso l'ascolto, la presenza e la testimonianza personale trasmette valori umani e cristiani, nella fedeltà al carisma della sua congregazione.

Preghiera, comunità e missione

Ogni giornata inizia con la preghiera personale e comunitaria, fonte indispensabile che sostiene il suo apostolato. La sua vita ruota attorno alle responsabilità educative, al servizio nell'educazione della prima infanzia e alla vita comunitaria, cercando sempre di incarnare il carisma educativo della congregazione, caratterizzato da amore, pazienza, responsabilità e da un autentico spirito di famiglia. "I bambini hanno bisogno di amore e di sicurezza", sottolinea. "Le famiglie hanno bisogno di sostegno educativo e i giovani devono essere accompagnati con verità e fiducia." Con la sua presenza, suor Julie si impegna a creare ambienti di serenità e fiducia, nei quali ogni persona possa sentirsi accolta e sostenuta.

Suor Julie con la comunità della Sacra Famiglia di Bergamo, in Italia
Suor Julie con la comunità della Sacra Famiglia di Bergamo, in Italia

I frutti silenziosi di una speranza duratura

La dedizione di suor Julie si manifesta in modi semplici ma profondi: bambini che crescono in ambienti sereni e giovani che trovano il coraggio di seguire il proprio cammino vocazionale. "Queste sono le gioie più grandi della mia vita", racconta. "Confermano la mia chiamata e mi ricordano che Dio opera in modo silenzioso ma potente attraverso il servizio quotidiano." Il suo percorso missionario non è stato privo di difficoltà. Le differenze culturali, il peso delle responsabilità e la stanchezza di ogni giorno hanno messo alla prova la sua determinazione. Eppure è convinta che ogni prova l'abbia resa una missionaria più umile, paziente e aperta agli altri. Esprime inoltre gratitudine per il sostegno ricevuto dalla sua comunità religiosa, che apprezza e valorizza la sua presenza.

Una missione vissuta con gioia

Ripensando al proprio cammino, suor Julie afferma che essere missionaria, soprattutto tra i bambini, significa amare e servire con gioia. È una vita fatta di dono di sé, vissuta giorno dopo giorno, fedele ai piccoli gesti che costruiscono la speranza e plasmano il futuro. Come suor Julie, molte religiose provenienti dall'Africa e da altre parti del mondo accolgono le differenze culturali e linguistiche per portare il Vangelo di Cristo nei luoghi, come l'Italia che un tempo avevano inviato missionari nelle loro terre. Con la ricchezza della loro spiritualità e la fedeltà del loro servizio, continuano instancabilmente a rinnovare la vita della Chiesa.

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03 settembre 2026, 08:30