2026.06.22 Intelligenza artificiale

Valutazione etica dell’intelligenza artificiale

Nel Dizionario della Dottrina sociale della Chiesa, Mirella Mistretti evidenzia che accanto alle norme sull’IA sarebbe necessario “implementare osservatori multidisciplinari di scienziati ed esperti indipendenti, linee guida operative, metriche epistemiche e di valutazione etica”

Mirella Mastretti*

Una delle sfide più rilevanti del nostro tempo consiste nell'orientare, governare e validare lo sviluppo dell’Intelligenza Artificiale affinché rimanga al servizio della persona e del bene comune. Accanto a grandi opportunità emergono rischi significativi, quali bias algoritmici, allucinazioni, opacità dei processi decisionali e concentrazione del potere tecnocratico, nel quale efficienza e automazione diventano criteri predominanti nelle scelte individuali e collettive.

La Dottrina Sociale della Chiesa offre criteri attuali per affrontare queste sfide. Papa Francesco ha più volte richiamato la necessità che l’innovazione tecnologica rimanga al servizio della persona e del bene comune. Nella Laudato si' ha evidenziato i rischi del paradigma tecnocratico, e più recentemente, Papa Leone XIV, con l'enciclica Magnifica Humanitas, ha enfatizzato l'aspetto antropologico ed etico. Ritengo che la sola regolamentazione normativa (ad esempio AI ACT) non sia sufficiente. È necessario passare dai principi ai processi, trasformando valori quali dignità umana, responsabilità e bene comune in criteri operativi e verificabili.

A tal fine penso che accanto alle norme, sia necessario implementare osservatori multidisciplinari di scienziati ed esperti indipendenti, linee guida operative, metriche epistemiche e di valutazione etica, come pure l'implementazione di strumenti concreti e indipendenti di validazione. Parallelamente, la ricerca dovrebbe anche promuovere paradigmi e architetture orientati alla trasparenza, alla spiegabilità e alla responsabilità, riducendo i rischi derivanti dall’opacità dei sistemi più complessi. La mia proposta riguarda anche l'adozione di un’etichetta etica volontaria per l’identificazione di sistemi e applicazioni coerenti con i criteri di tutela della persona, equità, inclusione e bene comune. L’obiettivo non è rallentare l’innovazione, ma orientarla verso uno sviluppo tecnologico realmente umano. Tale prospettiva risulta ancora più significativa alla luce della recente Magnifica Humanitas.

La proposta è stata presentata alla conferenza internazionale FCAPP nel maggio 2025, approfondita nel capitolo conclusivo del volume "Artificial Intelligence and Care of Our Common Home (Vita e Pensiero, 2025)" consegnato al Santo Padre il 5 dicembre 2025 e successivamente inserita come voce "Valutazione etica dell’intelligenza artificiale" del “Dizionario di dottrina sociale della Chiesa. Le cose nuove del XXI secolo".

*Ricercatrice e co-autrice volume “Artificial Intelligence and Care of Our Common Home”

Ascolta il podcast del Dizionario di Dottrina sociale della Chiesa

Il podcast è di Mirella Mastretti, curatrice della voce “Valutazione etica dell’intelligenza artificiale”

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24 agosto 2026, 15:00