Valutazione etica dell’intelligenza artificiale
Mirella Mastretti*
Una delle sfide più rilevanti del nostro tempo consiste nell'orientare, governare e validare lo sviluppo dell’Intelligenza Artificiale affinché rimanga al servizio della persona e del bene comune. Accanto a grandi opportunità emergono rischi significativi, quali bias algoritmici, allucinazioni, opacità dei processi decisionali e concentrazione del potere tecnocratico, nel quale efficienza e automazione diventano criteri predominanti nelle scelte individuali e collettive.
La Dottrina Sociale della Chiesa offre criteri attuali per affrontare queste sfide. Papa Francesco ha più volte richiamato la necessità che l’innovazione tecnologica rimanga al servizio della persona e del bene comune. Nella Laudato si' ha evidenziato i rischi del paradigma tecnocratico, e più recentemente, Papa Leone XIV, con l'enciclica Magnifica Humanitas, ha enfatizzato l'aspetto antropologico ed etico. Ritengo che la sola regolamentazione normativa (ad esempio AI ACT) non sia sufficiente. È necessario passare dai principi ai processi, trasformando valori quali dignità umana, responsabilità e bene comune in criteri operativi e verificabili.
A tal fine penso che accanto alle norme, sia necessario implementare osservatori multidisciplinari di scienziati ed esperti indipendenti, linee guida operative, metriche epistemiche e di valutazione etica, come pure l'implementazione di strumenti concreti e indipendenti di validazione. Parallelamente, la ricerca dovrebbe anche promuovere paradigmi e architetture orientati alla trasparenza, alla spiegabilità e alla responsabilità, riducendo i rischi derivanti dall’opacità dei sistemi più complessi. La mia proposta riguarda anche l'adozione di un’etichetta etica volontaria per l’identificazione di sistemi e applicazioni coerenti con i criteri di tutela della persona, equità, inclusione e bene comune. L’obiettivo non è rallentare l’innovazione, ma orientarla verso uno sviluppo tecnologico realmente umano. Tale prospettiva risulta ancora più significativa alla luce della recente Magnifica Humanitas.
La proposta è stata presentata alla conferenza internazionale FCAPP nel maggio 2025, approfondita nel capitolo conclusivo del volume "Artificial Intelligence and Care of Our Common Home (Vita e Pensiero, 2025)" consegnato al Santo Padre il 5 dicembre 2025 e successivamente inserita come voce "Valutazione etica dell’intelligenza artificiale" del “Dizionario di dottrina sociale della Chiesa. Le cose nuove del XXI secolo".
*Ricercatrice e co-autrice volume “Artificial Intelligence and Care of Our Common Home”
Il podcast è di Mirella Mastretti, curatrice della voce “Valutazione etica dell’intelligenza artificiale”
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