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La chiesa bizantina di San Giorgio a Taybeh La chiesa bizantina di San Giorgio a Taybeh  (AFP or licensors)

Pizzaballa in visita a Taybeh: preservare la presenza cristiana

Il Patriarca di Gerusalemme dei latini si è recato ieri, nella festività dell'Assunzione della Vergine Maria, nell'ultimo villaggio cristiano in Palestina, interessato da forti restrizioni agli accessi. "Il vostro esempio è importante - ha detto -, affinché continuiamo a essere una voce cristiana in mezzo a questa situazione così complessa"

Valerio Palombaro - Città del Vaticano

“Continueremo a fare tutto ciò che è in nostro potere per preservare la presenza ecclesiale qui, a ogni livello, in tutta la Terra Santa”. Il Patriarca di Gerusalemme dei latini, cardinale Pierbattista Pizzaballa, ha espresso così la sua vicinanza alla popolazione di Taybeh, recandosi in visita nel piccolo villaggio cristiano della Cisgiordania, ieri in occasione della Festa dell’Assunzione della Beata Vergine Maria. "Potrei non avere risposte a livello umano e mondano, ma credo in Dio. E sono certo che, in Lui, possiamo continuare a dare vita, anche qui a Taybeh", ha affermato Pizzaballa durante la Messa nella Chiesa latina di Cristo Redentore a Taybeh.

Accolto "tra la sua gente"

Dando il benvenuto al Patriarca all'inizio della Messa, come riferisce una nota del Patriarcato latino di Gerusalemme, il parroco di Taybeh padre Bashar Fawadleh ha sottolineato che il villaggio lo ha accolto "tra la sua gente e nella sua casa", descrivendo la sua presenza come quella di un padre accanto ai suoi figli nei momenti difficili. Secondo padre Bashar, la presenza del cardinale Pizzaballa ha ricordato alla comunità di non essere sola e che la Chiesa è al fianco dei suoi figli, portando con sé “la croce e la speranza di questa terra”. Pizzaballa ha descritto la festa dell'Assunzione come “un frutto della Risurrezione” e ha affermato che Maria insegna ai cristiani a guardare la realtà “con occhi divini”, piuttosto che secondo calcoli umani. Il porporato ha quindi collegato questo messaggio direttamente a Taybeh, esortando la sua gente a rimanere radicata nella fede e nella speranza anche quando le circostanze rendono il futuro difficile o impossibile.

Custodire il cuore dalla paura

Il Patriarca ha inoltre sottolineato che preservare la presenza cristiana richiede anche di custodire il cuore dalla paura, dalla disperazione e dagli effetti delle circostanze difficili. “Ma vogliamo rimanere una comunità che dà alla luce la vita, senza rinunciare ai nostri diritti, al nostro diritto alla vita – ha detto -. Quindi siate coraggiosi. Non abbiate paura”. Il cardinale Pizzaballa ha inoltre affermato di seguire da vicino gli sviluppi a Taybeh attraverso messaggi e aggiornamenti regolari di padre Bashar. La visita del Patriarca di Gerusalemme si è svolta nel contesto segnato da un decreto israeliano, emesso lo scorso luglio, che dichiara "l'area di Taybeh e Rimon" zona militare chiusa, vietandone l'ingresso e la presenza a israeliani e stranieri. L'area designata comprende parte del centro abitato di Taybeh, terreni agricoli e siti religiosi e storici. Il decreto ha inoltre sollevato interrogativi sull'accesso a Taybeh da parte di pellegrini, visitatori, giornalisti, volontari e altri stranieri. Pizzaballa ha affermato che quanto sta accadendo a Taybeh è sempre più noto anche al di fuori della città: "Il vostro esempio è importante, affinché continuiamo a essere una voce cristiana in mezzo a questa situazione così complessa".

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16 agosto 2026, 13:16