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Le suore dell’UISG incontrano la regina Camilla Le suore dell’UISG incontrano la regina Camilla

Regno Unito, l’alleanza tra UISG e la regina Camilla per donne e creato

A Clarence House, residenza privata dei reali inglesi, le rappresentanti dell'Unione Internazionale delle Superiore Generali sono state accolte dalla sovrana. Al centro del colloquio il sostegno alle donne e alle ragazze più vulnerabili, la lotta alla tratta di esseri umani e l'impegno per la giustizia climatica

Vatican News

A quasi un anno dallo storico incontro avvenuto in occasione della visita di Stato alla Santa Sede da parte dei reali britannici, le rappresentanti dell'Unione Internazionale delle Superiore Generali (UISG) hanno potuto incontrare nuovamente la regina Camilla per condividere i frutti del loro impegno a favore delle persone più vulnerabili. L'incontro ha confermato un dialogo ormai consolidato, fondato sulla comune attenzione verso la dignità umana, la tutela delle donne e delle ragazze e la cura del creato.

Accanto alle donne più vulnerabili

Nel corso del colloquio è stato evidenziato il servizio quotidiano delle circa 600 mila religiose presenti nei contesti più difficili del pianeta. Dalle vittime della tratta alle persone costrette alla migrazione, dalle comunità colpite dai conflitti fino alle popolazioni impoverite dagli effetti della crisi climatica, le suore continuano a rappresentare una presenza stabile e affidabile, spesso là dove altre istituzioni non riescono ad arrivare. La regina Camilla ha rinnovato il proprio apprezzamento per questa presenza capillare e per l'opera di promozione della dignità delle donne e delle ragazze, confermando l'attenzione della Casa reale britannica verso iniziative che favoriscono protezione, inclusione e opportunità per le persone più fragili.


Talitha Kum, una rete globale contro la tratta

Tra i temi affrontati particolare spazio è stato dedicato all'attività di Talitha Kum, la rete internazionale delle religiose impegnata nella prevenzione e nel contrasto della tratta di esseri umani, oggi presente in oltre 110 Paesi attraverso 68 reti nazionali e regionali. Suor Abby Avelino ha illustrato i progressi compiuti nell'accompagnamento delle vittime e delle persone sopravvissute allo sfruttamento, soffermandosi sul progetto Young Ambassadors Against Human Trafficking. Nato con il sostegno del Governo del Regno Unito e oggi sviluppato su scala mondiale, il programma coinvolge i giovani nella prevenzione della schiavitù moderna, rendendoli protagonisti della sensibilizzazione nelle proprie comunità.

La cura del creato come giustizia sociale

Un altro punto centrale dell'incontro è stato l'impegno della UISG per la giustizia climatica. Suor Maamalifar Poreku ha presentato le iniziative promosse dalle congregazioni religiose per sostenere le comunità maggiormente esposte agli effetti dei cambiamenti climatici, attraverso progetti di educazione ambientale, agricoltura sostenibile, accesso all'acqua e rafforzamento della resilienza locale. La riflessione ha evidenziato come la crisi climatica colpisca soprattutto le popolazioni più vulnerabili, in particolare donne e ragazze, rendendo inseparabili la tutela del creato, la lotta alla povertà e la promozione della giustizia sociale.

Un sostegno che rafforza la missione

L'incontro ha confermato la profonda sintonia tra l'opera delle religiose cattoliche e l'attenzione della Casa reale britannica verso le grandi sfide umanitarie del nostro tempo. Un sostegno che rappresenta un importante riconoscimento per il servizio silenzioso svolto quotidianamente dalle suore nei cinque continenti e che incoraggia una collaborazione sempre più stretta tra istituzioni, società civile e comunità religiose. Dalla difesa delle donne vittime di violenza e sfruttamento fino alla salvaguardia della casa comune, il dialogo tra la UISG e la regina Camilla testimonia come la condivisione di valori e obiettivi possa tradursi in un impegno concreto a favore della dignità della persona e del bene comune.

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15 luglio 2026, 16:30