Povertà energetica in Sicilia, l’impegno dei vescovi e della regione
Alessandra Zaffiro - Palermo
Da alcuni anni la Conferenza episcopale italiana e quindi anche quella siciliana (Cesi) sono impegnate a fondare comunità energetiche rinnovabili e solidali (Cers). Così monsignor Antonino Raspanti, presidente dei vescovi dell’Isola, ha descritto ieri, primo luglio, il coinvolgimento della Chiesa locale e quello delle Caritas, assieme all’assessorato regionale dell’Energia e dei Servizi di pubblica utilità e del Dipartimento Energia della Regione, il lavoro di contrasto alla povertà energetica, gestito da Irfis FinSicilia, che offre alle famiglie siciliane finanziamenti a tasso zero per coprire il 100% delle spese di installazione di impianti fotovoltaici e di accumulo.
Nel corso della conferenza stampa, che si è svolta nella sala intitolata alla memoria del cardinale di Palermo Salvatore Pappalardo, sono state presentate anche le linee guida per il bando di prossima emanazione rivolto agli enti ecclesiastici per la costituzione di comunità energetiche rinnovabili e solidali, che prevede la copertura fino ad un massimo dell'80% delle spese connesse alla realizzazione di impianti fotovoltaici e sistemi di accumulo.
Raspanti: un aiuto alle famiglie in difficoltà
“All’interno delle comunità energetiche rinnovabili, che a volte sono molto convenienti perché lucrative perché si risparmiano soldi sull’energia o si vende energia a basso prezzo - spiega il presidente della Cesi - esistono anche quelle specifiche che noi chiamiamo solidali, quindi ‘Cers’. Insieme con la Regione Sicilia si è pensato di spingere perché se ne fondino il più possibile e queste comunità solidali dovrebbero destinare una percentuale possibilmente molto alta del guadagno, al netto delle spese che realizzano anno dopo anno, per aiutare le famiglie povere o le persone povere che non hanno la possibilità di pagare la bolletta o di comprare l’energia a un certo prezzo. È per questo che la regione - aggiunge monsignor Raspanti - è nella fase di scrivere un suo bando al quale alcuni di noi, diocesi o parrocchie della Sicilia potremo aderire, fondandole, o chi l’ha già fondato, usufruendone: se entrano nel bando, perché per esempio destinano 70, 80, 90% dei guadagni li destinano alla solidarietà sociale, allora avranno un certo sostegno”.
L’assessore Colianni: l’energia va pensata anche per le realtà fragili
“Ho voluto proporre una misura che si chiama energia solidale - ha spiegato l’assessore regionale dell’Energia e dei Servizi di pubblica utilità, Francesco Colianni - che darà strumenti a tutti coloro che hanno un reddito di Isee basse partendo da 15 mila euro, in cui già dal 14 luglio potranno presentare istanze all’Irfis”. La Regione così garantirà un mutuo per installare un fotovoltaico, un sistema di accumulo abbattendo i costi in bolletta. “Un’altra misura - ha proseguito Colianni - è rivolta agli enti ecclesiastici che stiamo mettendo in campo già da luglio: una o più ‘cers’ che nasceranno ovviamente in Sicilia su un avviso che pubblicheremo e su progettazioni che arriveranno dagli enti ecclesiastici proprio perché l’energia deve diventare un tema importante anche soprattutto alle realtà fragili che oggi hanno difficoltà ad andare avanti”.
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