SCATTIDELGIORNO: Migrants have been rescued near El Hierro island

La politica dell’immigrazione e dell’asilo in Italia e nell’UE

Nel Dizionario della Dottrina sociale della Chiesa, Maurizio Ambrosini mette in luce le criticità del fenomeno migratorio sottolineando che servono con ogni evidenza nuove proposte per un migliore governo dell’immigrazione

Maurizio Ambrosini*

Sfugge a gran parte del dibattito corrente la tensione fra tre diverse politiche dell’immigrazione, a livello dell’Unione Europea e con enfasi maggiore nel dibattito italiano. Gli accorgimenti retorici hanno finora consentito di nascondere le contraddizioni, ma è difficile che possano continuare a farlo a tempo indefinito. Si tratta infatti di tre indirizzi divergenti:

1) Le restrizioni rispetto all’accoglienza dei rifugiati dal Sud del mondo

2) La buona accoglienza dei rifugiati ucraini

3) Le nuove aperture nei confronti dei lavoratori, non soltanto qualificati, mediante i decreti-flussi che hanno previsto l’ingresso di circa 500.000 immigrati in tre anni (2026-2028).

Tuttavia, una politica di accettazione del lavoro immigrato, accompagnata però dalla compressione dei diritti e delle istanze delle persone che offrono quel lavoro, per esempio in materia di ricongiungimenti familiari e libertà di culto, rischia di compromettere le relazioni interetniche, e di alimentare nel tempo separazione, diffidenza, integrazione debole e incerta.

Le chiusure verso i diritti dei migranti e verso i rifugiati del Sud del mondo divergono dalla dottrina sociale della Chiesa cattolica. Papa Leone XIV, nell’esortazione apostolica Dilexi te ha ripreso ampiamente le posizioni sull’argomento di Papa Francesco, indicando una chiara linea di continuità fra i due pontificati. Oltre a citare il predecessore, ha affermato: “La Chiesa, come una madre, cammina con coloro che camminano. Dove il mondo vede minacce, lei vede figli; dove si costruiscono muri, lei costruisce ponti. Sa che il suo annuncio del Vangelo è credibile solo quando si traduce in gesti di vicinanza e accoglienza. E sa che in ogni migrante respinto è Cristo stesso che bussa alle porte della comunità” (Dilexi te, 75).

Oltre all’insegnamento, la Chiesa cattolica è impegnata in azioni concrete di accoglienza. Va ricordato in modo particolare l’esempio dei corridoi umanitari, promossi dalla Chiesa italiana in collaborazione ecumenica con le chiese protestanti, a cui si sono aggiunti poi altri autori. Grazie a questo progetto, attivo da oltre dieci anni, sono entrati in Italia circa 7.000 richiedenti asilo provenienti da zone di conflitto, accolti localmente da gruppi di volontari, senza oneri per lo Stato. Servono con ogni evidenza nuove proposte per un migliore governo del fenomeno. Le avanza l’Agenda del Festival della Migrazione di Modena, anch’esso promosso dalla Chiesa cattolica italiana mediante la Fondazione Migrantes, insieme a diversi attori del territorio.

*Docente di Sociologia delle migrazioni presso l’Università degli Studi di Milano

Ascolta il podcast del Dizionario di Dottrina sociale della Chiesa

Il podcast è di Maurizio Ambrosini, curatore della voce “Le tendenze recenti della politica dell’immigrazione e dell’asilo in Italia e nell’UE”

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27 luglio 2026, 15:00