Liberia, la missione di una suora cattolica nelle comunità più svantaggiate
di suor Ernestina Patrick Lasway SAC e suor Philomena W. Jappah SHF
La Chiesa cattolica svolge da lungo tempo un ruolo determinante nello sviluppo dell’istruzione in Liberia, in particolare nelle comunità rurali e più svantaggiate. Le scuole cattoliche sono state spesso luoghi di stabilità durante periodi di conflitto, sfollamento e incertezza. Ispirata da questa eredità, e formata sia dall’ambiente familiare — cresciuta in una famiglia di educatori — sia dal proprio percorso religioso, suor Philomena è arrivata a considerare l’educazione come una vocazione e una missione.
Radicata nella fede e nella storia
Suor Philomena è entrata nella Congregazione delle Suore della Sacra Famiglia, il cui apostolato si concentra sulla pastorale familiare attraverso l’educazione e la formazione dei bambini. Ispirandosi al modello della Sacra Famiglia di Nazareth — Gesù, Maria e Giuseppe — le religiose si dedicano alla promozione della vita familiare cristiana, della dignità umana e del servizio ai membri più vulnerabili della società. Fondata sulla preghiera, sulla vita comunitaria e sullo zelo apostolico, la congregazione cerca di portare l’amore di Cristo nelle case, nelle scuole, nelle parrocchie e nelle comunità. Le suore sono inoltre impegnate nei servizi sanitari e nelle attività pastorali. Questo carisma continua a guidare il suo impegno nella costruzione di scuole solide dal punto di vista accademico, radicate spiritualmente e attente alle esigenze della società, ha spiegato suor Philomena.
Rafforzare l’educazione cattolica in tutto il Paese
"Come segretaria per l’educazione della diocesi di Cape Palmas, le mie responsabilità comprendono la supervisione delle scuole cattoliche dell’intera diocesi, il sostegno ai dirigenti scolastici e agli insegnanti e la garanzia che i nostri istituti rispettino sia gli standard educativi della Chiesa sia quelli nazionali. Questo lavoro include la supervisione delle scuole, la formazione degli insegnanti, il supporto ai programmi didattici e la collaborazione con il Ministero dell’Istruzione e con altri partner", ha spiegato. "Lavoro inoltre a stretto contatto con gli altri segretari diocesani per l’educazione presenti nel Paese per promuovere una visione unitaria dell’educazione cattolica nel mio ruolo di coordinatrice nazionale. Insieme ci concentriamo sul rafforzamento delle strutture di governance, sul miglioramento della qualità degli insegnanti, sulla tutela dei minori e sul garantire che le scuole cattoliche rimangano accessibili anche alle famiglie con risorse economiche limitate", ha aggiunto..
Educazione in un contesto difficile
La Liberia continua ad affrontare significative sfide nel settore dell’istruzione a causa degli anni di guerra civile, delle difficoltà economiche e delle limitate infrastrutture. Molte scuole devono fare i conti con strutture inadeguate, una carenza di insegnanti qualificati e una scarsità di materiali didattici. Nelle diocesi rurali come Cape Palmas — la mia diocesi d’origine — queste difficoltà sono ancora più accentuate. In mezzo a queste realtà, le scuole cattoliche continuano a essere luoghi di resilienza. Spesso rappresentano gli unici ambienti educativi strutturati a disposizione dei bambini che vivono nelle comunità più remote. Attraverso l’accompagnamento costante dei dirigenti scolastici, programmi mirati di formazione per gli insegnanti e la promozione di un’educazione centrata sullo studente e fondata sui valori, ci impegniamo affinché un’istruzione di qualità non sia un privilegio riservato a pochi, ma un diritto per tutti.
La dignità degli studenti
Una delle priorità fondamentali del suo lavoro è la promozione di ambienti di apprendimento sicuri e inclusivi. "L’educazione cattolica deve sempre tutelare la dignità della persona umana", ha affermato. Ha inoltre spiegato che rivestono un’importanza fondamentale l’adozione di solide politiche di protezione dei minori, la formazione degli insegnanti a una condotta etica e professionale e una particolare attenzione all’istruzione delle ragazze e dei bambini più vulnerabili. Al di là dell’ambito scolastico, suor Philomena lavora con donne e bambini nelle parrocchie e nelle comunità periferiche, sostenendo iniziative che aiutano le famiglie a mantenere i propri mezzi di sostentamento. Quando le famiglie ricevono sostegno, i bambini hanno maggiori probabilità di rimanere a scuola e di crescere sia dal punto di vista accademico sia da quello umano ed emotivo.
Un futuro di speranza
Quando il sistema educativo è solido e i bambini ricevono una buona istruzione, il futuro della Liberia può essere migliore. Le scuole cattoliche si trovano in una posizione privilegiata per contribuire a questo obiettivo, formando studenti che non siano soltanto preparati dal punto di vista accademico, ma anche saldamente radicati nei valori morali e impegnati a promuovere il bene comune. Nonostante le difficoltà, suor Philomena afferma di guardare al futuro con fiducia: "Sono fiduciosa in un domani migliore quando vedo la dedizione degli insegnanti, che con i pochi mezzi a disposizione fanno tutto il possibile per svolgere il loro lavoro al meglio". A dare speranza è anche l’entusiasmo dei giovani nel mettersi al servizio della comunità, insieme all’impegno della Chiesa nel campo dell’educazione e della sua missione evangelizzatrice. Confidiamo nella grazia di Dio e nella collaborazione tra Chiesa e Stato, tra religiosi e laici, tra comunità locali e partner internazionali, e in tutti coloro che sostengono il nostro lavoro, affinché l’educazione cattolica in Liberia possa continuare a essere una luce per un futuro migliore. La Congregazione delle Suore della Sacra Famiglia prosegue la sua missione discreta ma profondamente trasformativa di fede, educazione e servizio compassionevole attraverso i suoi diversi apostolati, leggendo i segni dei tempi e rispondendo ad essi con amore.
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