Caritas Venezuela, ricevuti 14.700 tonnellate di aiuti umanitari
Giovanni Zavatta - Città del Vaticano
Circa 14.700 tonnellate di aiuti umanitari (9000 già distribuite, 5700 a disposizione nei magazzini pronte per le prossime fasi dell'operazione), 73.356 unità di forniture mediche e medicinali consegnate attraverso ventisei punti di raccolta nella Grande Caracas e a La Guaira, oltre a 8000 kit di soccorso completo, 5000 set alimentari, 3000 igienici e 1000 kit per le squadre di soccorso: in Venezuela dopo il terremoto è arrivato l’amore, come annuncia la Caritas nel suo primo bollettino ufficiale – intitolato appunto Tras el temblor, el amor – dedicato alla risposta all'emergenza causata dai terremoti di magnitudo 7.2 e 7.5 che il 24 giugno hanno devastato il nord del Paese. Il documento offre un resoconto dettagliato dell'azione umanitaria attuata nei dodici giorni tra il 25 giugno e il 6 luglio e descrive un'operazione che ha legato la distribuzione degli aiuti a un rigoroso sistema di tracciabilità. Il dossier contiene cifre, ripartizione per area di intervento, mappa del dispiegamento a livello nazionale e la documentazione fotografica dell'operazione.
Soccorse in modo completo più di 8000 famiglie
Fin dalle prime ore della tragedia, che ha provocato a oggi più di 3800 morti accertati, Caritas Venezuela ha attivato la sua rete diocesana e parrocchiale per assistere le comunità più colpite, tra cui La Guaira, il distretto della capitale Caracas e diverse regioni del centro e dell'ovest del Paese. Del totale distribuito l'acqua ha rappresentato la quota maggiore, con 4031 tonnellate, seguita da 3247 tonnellate di cibo. Più di 8000 le famiglie aiutate in modo completo corrispondenti a un numero di persone stimato tra le 32.000 e le 40.000 unità, alle quali sono state consegnate circa 730.000 razioni alimentari complessivamente.
Un esercito di 3360 volontari
Il volontariato viene definito il “cuore” di questa risposta. Ogni giorno lavora alle operazioni di soccorso una media di 280 dei 3360 volontari censiti, per 7,5 ore a persona e un totale di 2100 ore di servizio quotidiano a favore delle famiglie colpite. Un impegno ulteriormente supportato da due gruppi di volontariato provenienti da Porto Rico e dal Cile. C’è poi la rete globale Caritas (dagli Stati Uniti all’America Latina e Caraibi, dalla Spagna alla Germania) i cui specialisti lavorano a fianco dei team locali in settori quali acqua e servizi igienico-sanitari, gestione del rischio, nutrizione e alloggi. Caritas Italiana è in stretto contatto con Caritas Venezuela e ha attivato immediatamente una raccolta fondi dedicata all’emergenza. Com’è noto la Conferenza episcopale italiana ha disposto un primo stanziamento di 500.000 euro per sostenere gli interventi urgenti.
Distribuzione degli aiuti all'insegna della trasparenza
Caritas Venezuela sottolinea che ogni spedizione di aiuti è documentata con bolle di consegna numerate e firmate, nonché con registrazioni dei trasferimenti. L'organizzazione ha ribadito l'invito a convogliare le donazioni esclusivamente attraverso i canali ufficiali e a diffidare degli account non verificati. Il bollettino avverte che le risorse mobilitate coprono la fase iniziale dell'emergenza e che le fasi di ripresa e ricostruzione richiederanno una solidarietà costante nel tempo. Nel dossier anche la testimonianza dei vescovi che hanno fatto sentire la loro confortante presenza attraverso un'intensa azione pastorale e un sostegno diretto alle comunità.
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