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I partecipanti alla conferenza stampa a Roma nella sede della presidenza dell'Azione cattolica I partecipanti alla conferenza stampa a Roma nella sede della presidenza dell'Azione cattolica

Azione cattolica, a Bari l'incontro nazionale per "abitare la fraternità"

Presentato l’Incontro nazionale delle presidenze diocesane e delle delegazioni regionali dell’Ac, in programma dal 30 luglio al 2 agosto nella città pugliese. Il presidente dell'Aci Notarstefano: nel Mare Nostrum, "ritroviamo uno stile di convivenza, uno stile in cui poter abitare le differenze che oggi ci sono e che tendono sempre più a polarizzarsi"

Beatrice Guarrera - Città del Vaticano

Un tempo privilegiato di ascolto, discernimento e progettazione condivisa per il futuro dell’associazione e della presenza dei laici nella Chiesa e nella società: è l’obiettivo di  “Orizzonti Mediterranei. Abitare la fraternità per una cultura del dialogo”, l’Incontro nazionale delle presidenze diocesane e delle delegazioni regionali dell’Azione cattolica italiana, in programma a Bari dal 30 luglio al 2 agosto 2026. L’evento è stato presentato ieri, martedì 21 luglio 2026, in una conferenza stampa presso il salone di presidenza dell’Azione cattolica italiana a Roma. L’incontro coinvolgerà oltre 700 partecipanti provenienti da tutte le regioni italiane, tra presidenti diocesani, segretari e amministratori, responsabili dei settori adulti e giovani, dell’Azione cattolica dei ragazzi (l’Acr), del Movimento studenti e del Movimento lavoratori di Azione cattolica, insieme alle delegazioni regionali dell’associazione. 

Il Mediterraneo come orizzonte

Dalla volontà di assumere il Mediterraneo come immagine e orizzonte del discernimento associativo è nato il tema dell’iniziativa, “Abitare la fraternità per una culturadel dialogo”. per trasformare dunque il Mare nostrum da frontiera segnata dalle divisioni a luogo simbolico e concreto di relazione e speranza.  «Siamo chiamati — ha detto Giuseppe Notarstefano, presidente nazionale dell’Azione cattolica italiana — a tenere insieme la vita cristiana delle nostre comunità e la spinta fraterna nelle nostre città. Nel Mediterraneo ritroviamo uno stile di convivenza, uno stile in cui poter abitare le differenze che oggi ci sono e che tendono sempre più a polarizzarsi». 

Una Chiesa ai margini

Ha sottolineato «la rilevanza di questo incontro» anche il vescovo Claudio Giuliodori, assistente ecclesiastico generale dell’Azione cattolica italiana, che ha parlato di Bari come «un luogo altamente simbolico, ma anche un luogo che concretamente si misura con le grandi sfide del nostro tempo». «Affrontare le grandi questioni del Mediterraneo — ha affermato Giuliodori — significa misurarsi con tutti i grandi temi con cui l’umanità sta facendo i conti ai nostri giorni». Dunque è questo uno degli obiettivi dell’inconto dell’associazione che vuole «esprimere il protagonismo della realtà ecclesiale, del laicato in questi scenari», affinché la Chiesa non sia «ripiegata su se stessa, una Chiesa che rimane nei propri perimetri senza accettare la sfida del nostro tempo», ma una Chiesa che vada ai margini e entri nella concretezza del vissuto.

Le sfide del presente

Per questo, durante i quattro giorni dell’incontro, saranno affrontate alcune delle grandi sfide del presente: la pace e la gestione dei conflitti, le migrazioni e la costruzione di una cittadinanza condivisa, la convivialità delle differenze, il dialogo ecumenico e interreligioso, la sinodalità e la corresponsabilità tra laici e pastori, alla luce dei cambiamenti in atto nella società e nella Chiesa. Un momento centrale sarà rappresentato, inoltre, dai tavoli  sinodali insieme ai presuli italiani (presenti circa 20), occasione di ascolto reciproco e confronto sul ruolo dell’Ac nella Chiesa italiana del futuro. 

Uno stile unitario

«Lo stile con cui vivremo questo incontro — ha sottolineato in conferenza stampa Emanuela Gitto, vicepresidente nazionale per il settore giovani — è quello dell’unitarietà: uno stile unitario, uno spazio in cui adulti, giovani e ragazzi sono in dialogo rispetto a un cammino che si fa insieme ma che assume delle specificità per le fasce d’età che accompagniamo».  Previsti momenti di preghiera e celebrazioni anche nella Cattedrale di Bari, la preghiera ecumenica nella basilica di San Nicola, attività associative diffuse in diverse strutture cittadine e incontri aperti alla città. In questo senso, per rendere visibile la dimensione pubblica e generativa della fraternità, gli “Incontri mediterranei” porteranno il confronto direttamente in quattro piazze del centro storico in particolare, sabato 1° agosto. Domenica 2 agosto si concluderà l’evento con una celebrazione eucaristica nella cattedrale di Bari, trasmessa in diretta televisiva nazionale su Rai Uno. 

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22 luglio 2026, 11:00