Le Chiese in Asia riflettono sulle implicazioni dell'IA alla luce della Magnifica humanitas Le Chiese in Asia riflettono sulle implicazioni dell'IA alla luce della Magnifica humanitas  (AFP or licensors)

Le Chiese in Asia: l'IA metta al centro la persona e il bene comune

Avviati in diverse Chiese dell'Asia percorsi di studio, riflessione e approfondimento delle implicazioni dell'intelligenza artificiale alla luce dell'enciclica di Papa Leone Magnifica humanitas, definita strumento prezioso di guida per le comunità cattoliche. I casi di India, Filippine, Indonesia, Corea del Sud, Vietnam e Bangladesh. Ribadita la necessità che l'IA non marginalizzi i più poveri e vulnerabili

Paolo Affatato - Città del Vaticano

"I vescovi indiani hanno attivato un cammino di studio, riflessione e applicazione dell’enciclica Magnifica humanitas. Crediamo sia cruciale per la missione della Chiesa in India e in tutta l’Asia, soprattutto relativamente all'uso dell’intelligenza artificiale": è quanto dichiara a «L’Osservatore Romano» don Stephen Alathara, portavoce della Conferenza Episcopale Cattolica dell’India (CCBI), che riunisce i vescovi di rito latino della nazione. Il sacerdote riferisce che la Conferenza episcopale ha già tradotto e pubblicato l’edizione indiana e già a giugno scorso l’ha presentata presso la nunziatura apostolica di Nuova Delhi. Il portavoce racconta come la prima enciclica di Papa Leone XIV, dedicata alla salvaguardia della dignità umana nell’era dell’intelligenza artificiale (IA), sia divenuta, in pochi mesi, un "punto di riferimento" per la Chiesa in India e per le comunità di tutto il continente.

India: la traduzione della Magnifica humanitas

L’India è stata tra le più pronte. Dopo la presentazione ufficiale, la CCBI ha organizzato un incontro di studio online nazionale per i vescovi, guidato da monsignor Paul Desmond Tighe. Da allora molte diocesi hanno avviato seminari locali, corsi di formazione per sacerdoti e laici, e stanno integrando l’enciclica nel curriculum delle scuole cattoliche. Particolare attenzione viene data all’impatto dell’intelligenza artificiale sui dalit e sulle comunità più povere, con il rischio concreto di "nuove forme di discriminazione algoritmica", rileva don Alathara. La Chiesa indiana, infatti, spiega il sacerdote, "vede nell’enciclica non solo un documento etico, ma uno strumento di giustizia sociale, per cui è centrale nella visione e nell’orientamento della missione della Chiesa".

Riflessione sull'IA nelle Filippine

Tra le altre comunità del vasto continente asiatico, una Chiesa "giovane e digitale" è quella delle Filippine, dove l’enciclica e la riflessione sull’intelligenza artificiale hanno trovato un terreno fertile. La Conferenza episcopale delle Filippine ha infatti lanciato uno speciale “Anno di riflessione sull’IA e la dignità umana”, proponendo seminari nazionali per formatori e catechisti, soprattutto nelle grandi diocesi come Manila, Cebu e Davao. Le scuole cattoliche stanno rivedendo i programmi di educazione religiosa per inserire moduli sull’uso etico dei social media e dell’intelligenza artificiale. Particolare enfasi si pone sui giovani, fortemente esposti alle piattaforme digitali, e sui lavoratori migranti filippini, spesso impiegati in settori ad alto utilizzo di IA.

In Vietnam incontri di studio nelle parrocchie

Un’altra nazione in cui la comunità cattolica è fiorente è il Vietnam: anche se la Chiesa vive in un contesto politico delicato, la ricezione dell’enciclica è stata significativa. Magnifica humanitas è stata tradotta rapidamente in vietnamita e circola tra vescovi, sacerdoti, congregazioni religiose e comunità. Incontri di studio si tengono nelle diocesi del Nord e del Centro del paese, mentre i parroci stanno usando il documento per formare i fedeli su temi come sorveglianza digitale, libertà di coscienza e dignità della persona, argomenti molto sensibili in un Paese dove l’IA viene impiegata anche per il controllo sociale.

Indonesia: riflessione a partire dal dialogo interreligioso

Più a Est, in Indonesia, nella nazione musulmana più popolosa al mondo, la Chiesa ha scelto la via dell’approfondimento sul versante del dialogo interreligioso. Diversi seminari interreligiosi hanno riguardato IA, etica e convivenza pacifica, in collaborazione con leader musulmani moderati. Nelle scuole cattoliche si stanno introducendo moduli formativi sull’uso responsabile della tecnologia e dell’intelligenza artificiale. "L’enciclica viene letta come un invito a fare dell’IA uno strumento di servizio e non di dominio, in un arcipelago dove le disuguaglianze digitali sono marcate", spiega padre Ignazio Ismartono, gesuita di Giacarta.

Convegni nelle università cattoliche sud-coreane

Nella tecnologicamente avanzatissima Corea del Sud, le università cattoliche hanno organizzato convegni accademici di alto livello per analizzare le implicazioni etiche di Magnifica humanitas nella società coreana, studiandone l’impatto e la visione dell’IA su lavoro, famiglia e società. I vescovi coreani vedono nell’enciclica uno strumento prezioso per aiutare i fedeli a mantenere un discernimento cristiano in un mondo dominato dagli algoritmi.

Bangladesh: l'IA non escluda i più deboli

Molto diversa la situazione in Bangladesh, dove la diocesi di Khulna e quella di Dinajpur stanno integrando l’enciclica nei programmi di formazione per catechisti e leader comunitari tra tribali e dalit. Come spiega il vescovo di Khulna, James Romen Boiragi, "Caritas Bangladesh e la Ong 'Dalit' stanno usando il documento per rafforzare progetti di istruzione, ricordando che l’IA deve servire soprattutto i più vulnerabili e non aggravare le loro marginalità".

Una stagione di discernimento missionario per l'Asia

In Asia Magnifica humanitas rappresenta "l’invito a una nuova stagione di discernimento missionario", osserva ancora padre Alathara. Le Chiese asiatiche, pur nella loro diversità, stanno rispondendo alle sfide pastorali, sociali e culturali poste dall’intelligenza artificiale con speranza, "non rifiutando la tecnologia o l’IA, ma chiedendo che rimanga al servizio della persona e del bene comune", rileva. In un continente che corre velocissimo verso il futuro digitale, la Chiesa asiatica ha scelto di fermarsi a riflettere. E, riflettendo, sta già indicando la strada.

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31 luglio 2026, 11:49