Arabia del Nord, il vescovo Berardi fa visita alle comunità cristiane
Roberto Paglialonga - Città del Vaticano
Rendere visibile la vicinanza ai fedeli in questo momento di tensione in tutto il Medio Oriente, richiamare all'unità nelle varie comunità cristiane, riaccendere la speranza per il ritorno alla pace. Il vescovo Aldo Berardi, vicario apostolico di Arabia del Nord, ha da poco concluso le visite pastorali nelle parrocchie del Vicariato, sviluppatesi nell'arco dei primi sei mesi dell'anno.
Dieci parrocchie e due cattedrali visitate
Berardi ha visitato 10 parrocchie e due cattedrali del territorio che comprende le comunità in Kuwait, Qatar, Bahrein e Arabia Saudita, "rafforzando la comunione, sostenendo i fedeli e incoraggiando la missione della Chiesa in tutta la regione del Golfo", fa sapere una nota del Vicariato. Sono stati affrontati i temi del dialogo e dell'impegno comune della Chiesa, evidenziando di volta in volta "l’importanza della visita pastorale, in quanto momento di grazia per incontrarsi e rinnovarsi". Il vescovo ha incoraggiato ad approfondire il rapporto con Cristo attraverso l’Eucaristia, "a rimanere saldi nella fede e a continuare a vivere come testimoni del Vangelo all’interno delle famiglie, dei luoghi di lavoro e delle comunità".
La celebrazione della Cresima per 155 candidati
Gran parte dei momenti trascorsi a contatto con le persone è stata dedicata all'ascolto di esperienze, sfide e speranze dei fedeli, ai quali sono stati forniti "orientamenti pastorali per la continua crescita spirituale e organizzativa di ciascuna parrocchia". Il vicario ha poi esortato ogni comunità "a rafforzare la collaborazione, a promuovere il discepolato missionario e ad abbracciare lo spirito di servizio ispirato dallo Spirito Santo", aggiunge il comunicato. Nella chiesa del Sacro Cuore in Bahrein è stato celebrato il sacramento della Cresima per 155 candidati, oltre alla benedizione, nello stesso luogo, dell’edicola della Beata Vergine Maria, che ospita la statua realizzata in occasione della storica Messa papale durante il viaggio apostolico di Papa Francesco. La visita pastorale ha inoltre segnato l’inizio dell’Anno Giubilare speciale per l’800° anniversario della morte di San Francesco d’Assisi. In più occasioni Berardi ha ricordato ai fedeli come la Chiesa svolga "al meglio la propria missione quando i suoi membri sono uniti nella fede, nella speranza e nell’amore".
La visita ai dirigenti della Kuwait Oil Company
Presentato nel contesto di una delle visite anche il documentario "Nostra Signora d’Arabia – Un’eredità di fede", che racconta la storia, il patrimonio spirituale e la missione per le generazioni future della Basilica minore di Nostra Signora di Arabia, ad Ahamdi. Qui il vescovo Berardi, insieme ai membri della delegazione del Vicariato, ha reso poi una visita di cortesia ai dirigenti della Kuwait Oil Company, per mettere in luce il rapporto di lunga data tra la Chiesa e l’azienda.
Nel Vicariato di Arabia del Sud l'esperienza dei campi estivi
Nei territori del Vicariato di Arabia del Sud (che comprende Oman, Emirati Arabi Uniti e Yemen), nonostante le criticità legate agli ultimi periodi e alle tensioni che hanno riguardato anche i Paesi del Golfo, c'è stato invece l'avvio dei campi estivi, con attività ricreative, catechetiche e formative per bambini e ragazzi. "Una tradizione di lunga data - dice una nota del Vicariato - che quest'anno assume un significato particolare a seguito dei difficili mesi appena trascorsi". Come ha sottolineato il vescovo Paolo Martinelli, vicario apostolico di Arabia del Sud “poter accogliere centinaia di bambini rappresenta un segno concreto di ripartenza e di speranza, un'occasione per guardare al futuro con fiducia e coraggio”.
Preghiera, gioco e condivisione
Le iniziative, sviluppate per migliaia di giovani nei complessi parrocchiali, comprendono gruppi di preghiera, catechesi, giochi, laboratori educativi e momenti di condivisione. Ogni parrocchia sviluppa un proprio programma, ispirato a temi "quali la fede, la famiglia, la pace, la custodia del creato e la sequela di Cristo". L'obiettivo è quello di "offrire ai bambini e ai ragazzi un percorso di crescita umana e cristiana, favorendo lo sviluppo della fede, dell'amicizia, del senso di servizio e della vita comunitaria", spiega ancora il comunicato, anche grazie all'impegno di tanti volontari.
Investire nell'educazione per cotruire la pace
“Investire nell'educazione è uno dei contributi più concreti che possiamo offrire per costruire una pace duratura nei cuori e tra i popoli", ha detto ancora Martinelli. Perché "come ha ricordato recentemente Papa Leone, 'La vera pace inizia in un cuore che ama' ". Si costruiscono così "spazi per far crescere i ragazzi in fede, amicizia, servizio e speranza".
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