Il vescovo di Quelimane Osório Citora Afonso, ucciso lo scorso 5 giugno Il vescovo di Quelimane Osório Citora Afonso, ucciso lo scorso 5 giugno 

Mozambico, cordoglio e preghiera della Chiesa per il vescovo ucciso

La morte violenta di monsignor Afonso Osório, il presule assassinato sabato nella sua residenza, suscita il dolore della Chiesa mozambicana. Il presidente dei vescovi invita i fedeli alla preghiera e alla speranza, rendendo noto il programma delle esequie. Il superiore generale dei Missionari della Consolata chiede unità, preghiera e che la verità sull'accaduto emerga pienamente.

Davide Dionisi – Città del Vaticano

“In questo momento di dolore, ci uniamo alla Chiesa universale e in particolare alla Chiesa mozambicana, nella preghiera e nel ringraziamento a Dio per la vita e la missione del Vescovo Osório e per il conforto delle sue famiglie, sia di sangue che religiose”. E’ quanto scrive in una nota di cordoglio monsignor Inácio Saure, arcivescovo metropolita di Nampula e presidente della Conferenza episcopale del Mozambico, a seguito della morte del vescovo di Quelimane ucciso sabato scorso durante un’irruzione notturna nella sua residenza. “Invitiamo tutti i fedeli e le persone di buona volontà a vivere questo tempo con spirito di fede, speranza e comunione, affidando l’anima del Vescovo Osório al Signore della Vita, che non abbandona mai i suoi servitori fedeli” continua il presule, indicando il programma delle celebrazioni esequiali.

Il programma delle esequie

Venerdì, alle ore 9:00, sarà monsignor Luis-Miguel Mufioz Cardaba, Nunzio apostolico in Mozambico a presiedere la Messa presso la Parrocchia di Nostra Signora della Liberazione. Al termine, l’urna contenente le spoglie mortali sarà trasportata in aereo all’Arcidiocesi di Nampula, dove si svolgeranno i funerali privati ​​e la sepoltura nel cimitero del clero, a Nampaco. Dall’arrivo a Nampula, la salma sarà esposta presso la Scuola “Consolata”. Durante la notte, si terrà una veglia funebre per tutti i fedeli che potranno partecipare. Sabato la salma sarà esposta presso la Parrocchia di Nostra Signora di Fatima, dove monsignore Osório fu battezzato, cresimato e ordinato sacerdote e, successivamente, verrà celebrata la Messa funebre. L’Eucaristia sarà presieduta dallo stesso Presidente dei vescovi mozambicani. Nato il 6 maggio 1972 a Ribaué, nella diocesi di Nampula, membro dei Missionari della Consolata, monsignore Afonso era stato ordinato sacerdote il 3 novembre 2002 e consacrato vescovo il 28 gennaio 2024. Papa Leone XIV lo aveva nominato vescovo di Quelimane il 25 luglio 2025 e, nell’aprile 2026, Amministratore apostolico dell’arcidiocesi della Beira.

Profondo dolore

“Vi scrivo con il cuore pesante e profondamente ferito dalla notizia della morte del nostro confratello. La sua uccisione ci ha colti impreparati, ci ha scossi nel profondo, e ha lasciato in tutti noi un dolore difficile da esprimere. Pregate, rimanete uniti e che la verità su quanto accaduto emerga pienamente” sottolinea il Superiore Generale dei Missionari della Consolata, padre James Bhola Lengarin, nel messaggio rivolto ai Missionari della Consolata. “Pregate, rimanete uniti e che la verità su quanto accaduto emerga pienamente” aggiunge.

Uno di noi

Nel ricordare il confratello assassinato, il religioso rileva: “Osório era uno di noi. Un fratello semplice, sorridente, capace di camminare tra la gente senza difese, con la sola forza della Parola di Dio. Un missionario che non ha mai smesso di credere nella bontà delle persone, nella pace, nella riconciliazione. Un pastore che si è lasciato consumare dal servizio, fino all’ultimo giorno. La sua morte violenta ci interroga, ci ferisce, ci mette in ginocchio” sottolinea, osservando che “Ma proprio da questo luogo di fragilità nasce anche la nostra forza: la comunione. Siamo una famiglia, e quando uno di noi soffre, tutti soffriamo. Quando uno di noi cade, tutti ci chiniamo per rialzarlo. Quando uno di noi dona la vita, tutti siamo chiamati a rinnovare la nostra”.

La missione continua

Il messaggio prosegue con tre richieste: “Anzitutto, pregate. Pregate per Osório, per la sua diocesi, per la Chiesa del Mozambico, per chi porta nel cuore paura e smarrimento. Pregate perché il Signore trasformi questo dolore in luce. Poi, rimanete uniti. Non lasciamo che la violenza ci divida o ci paralizzi. La missione continua, e continua proprio attraverso la nostra fraternità, la nostra fedeltà, la nostra presenza tra i più piccoli. Infine” conclude “desidero dirlo con chiarezza e con rispetto: abbiamo il dovere morale e spirituale di desiderare che la verità su quanto accaduto emerga pienamente. La morte di un pastore non può rimanere avvolta nel silenzio o nell’incertezza. La verità è un atto di giustizia verso Osório, verso la sua gente e verso la nostra stessa missione”.

 

 

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09 giugno 2026, 11:48