Il catholicos Aram I: il Libano deve rimanere un esempio
Vatican News
"Dobbiamo continuare il dialogo". È la ferma convinzione che il catholicos Aram I esprime nel corso della conferenza stampa svoltasi al termine della sua visita in Vaticano con la delegazione della Chiesa Apostolica Armena - Sede di Cilicia. "Le relazioni e le collaborazioni tra la nostra Chiesa armena e la Chiesa cattolica in generale sono storicamente uniche” è la sua indicazione, mentre sottolinea anche l'importanza di tale cooperazione in un contesto globale in rapida evoluzione. “Non possiamo vivere isolati”, è la sua osservazione, indicando quindi la necessità di un “nuovo slancio ecumenico” perché i cristiani, a suo avviso, non possono ignorare la necessità di una riflessione condivisa - soprattutto nei Paesi in cui sono una minoranza - sulla preservazione della propria identità, impegnandosi nel “dialogo con gli altri” e rimanendo fedeli ai propri valori. “È una sfida”, ammette il catholicos, che i cristiani possono affrontare insieme. In questo, «il dialogo con il Vaticano è molto importante».
Salvaguardare l'esempio libanese
Libanese egli stesso, il catholicos armeno apprezza lo stretto rapporto tra il Papa, “e il Vaticano in generale”, e il popolo libanese. La preghiera comune con Leone XIV per la pace nella Terra dei Cedri e, più in generale, in Medio Oriente, ne è un'ulteriore dimostrazione. “Il Libano deve essere visto da una prospettiva islamo-cristiana”, è l’indicazione di Aram, che ricorda come tale visione pluralistica del Libano sia condivisa dal Papa, il quale, durante il suo viaggio a Beirut all'inizio dello scorso dicembre, aveva incontrato la comunità musulmana. “La convivenza»”, conclude il catholicos, è iscritta nella storia del Libano che, per questo motivo, deve rimanere “esemplare” per dimostrare al mondo che è possibile coesistere e vivere pacificamente con l'Islam.
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