Kosovo, il vescovo Gjergji: portare la fede a chi ha perso le radici cristiane
Roberto Pagano – Letnicë (Kosovo)
A Letnicë, migliaia di fedeli sono arrivati questa mattina, sabato 30 maggio, da tutto il Kosovo nel piazzale accanto il Santuario nazionale per la conclusione del Mese Mariano. Qui la comunità cattolica, fatta di tante famiglie, giovani, anziani, che hanno resistito anche al grande caldo, si è riunita per la celebrazione della Messa presieduta dal vescovo della diocesi di Prizren-Prishtina, Dode Gjergji.
Nella sua omelia, monsignor Gjergji ha commentato il brano evangelico che narra la visita di Maria a Santa Elisabetta e la gioia di diventare la Madre di Dio. Il vescovo ha sottolineato l'impegno per l'evangelizzazione e la riscoperta della fede che in questi territori risale al IV secolo, e che “come cristiani dobbiamo portare agli altri, così come hanno fatto i nostri coraggiosi antenati, testimoniando la gioia del Vangelo”, anche in mezzo alle difficoltà. Una gioia da comunicare e far emergere nelle persone, “portando la nostra fede anche a coloro che, nel corso della storia o hanno dimenticato o hanno perso le radici cristiane, come accaduto durante i 500 anni dell'occupazione ottomana”. Così come Maria con gioia è andata a visitare Elisabetta ha detto il presule “la nostra Chiesa deve portare il messaggio cristiano agli uomini che si trovano anche nelle più grandi difficoltà di vita, ma che sono in cerca della verità e dell'amore di Dio”.
Un messaggio, quello del vescovo Gjergji che ha ancora più significato, oggi con la folla di fedeli assiepati sulla collina del Santuario, proprio nel luogo dove una giovane, colei che divenne Madre Teresa, decise nel 1928 di diventare suora, consacrando la sua vita a Dio e dedicandosi ai popoli più poveri del mondo. A conclusione della giornata monsignor Gjergji ha voluto sottolineare come questo pellegrinaggio diocesano, deciso dal sui predecessore, per la preghiera del Mese Mariano "non poteva che svolgersi in questo luogo, nel Santuario simbolo della nostra fede e di Madre Teresa, dove sono avvenuti tanti miracoli”.
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