Le celebrazioni per la festa di santa Rita, a Cascia, nel 2022 Le celebrazioni per la festa di santa Rita, a Cascia, nel 2022

Cascia, celebrazioni per Santa Rita con la Fiaccola dagli Usa e il premio a tre donne

A madri e mogli il Riconoscimento Internazionale Santa Rita per aver imitato la monaca agostiniana che tanto ha promosso pace e concordia. Il 21 maggio l’arrivo da Chicago della Fiaccola della Pace e del Perdono benedetta da Leone XIV all’udienza generale. Nel giorno della memoria liturgica della santa presiede il pontificale il cardinale Dziwisz. Il progetto solidale legato alla festa di quest’anno l’“Oasi Santa Rita”, casa-vacanze per persone con disabilità

Tiziana Campisi – Città del Vaticano

Sono madri e mogli che incarnano i valori più autentici di Santa Rita da Cascia - il perdono, la fede e la capacità di trasformare la sofferenza in amore per gli altri - le tre donne che quest’anno riceveranno il Riconoscimento Internazionale dedicato alla santa dei casi impossibili. Sono Fanni Curi, Lucia Di Mauro e Mirna Pompili, “che hanno conosciuto il dolore più profondo e che, proprio lì dove tutto sembrava perduto, hanno scelto di generare ancora vita, speranza, amore”, spiega in un comunicato la badessa del Monastero di Cascia madre Maria Grazia Cossu. Sono “donne e madri” nelle quali si ritrova “il volto più autentico di Santa Rita” e le cui “storie”, “in un tempo segnato da divisioni e ferite”, sottolinea la religiosa, “ricordano che il perdono non è debolezza, ma una forza capace di cambiare il cuore delle persone e delle comunità”. “Nel tempo che stiamo vivendo, attraversato da conflitti e profonde divisioni, il messaggio di Santa Rita risuona con una forza ancora più urgente e necessaria” aggiunge madre Cossu, evidenziando che la vita di Rita “insegna che la pace non è un’utopia, ma una scelta concreta che nasce dal perdono, dalla riconciliazione e dal coraggio di amare anche quando è più difficile”.

Il viale che conduce alla basilica di santa Rita a Cascia
Il viale che conduce alla basilica di santa Rita a Cascia

Le storie delle “donne di Rita”

Fanni Curi, di Roma, ha conosciuto il dolore della perdita del figlio Luca, nato con una grave malattia cardiaca e sottoposto a più interventi fino alla morte. Una grande sofferenza che non l’ha spezzata. Racconta di aver “sempre ringraziato Dio per il dono della vita” del figlio. La sua vita è stata segnata anche da una scoperta tardiva e dolorosa: Fanni ha saputo di essere stata adottata, ma non perché abbandonata, bensì amata da una madre impossibilitata a tenerla. Da quella ferita è nato un percorso di perdono e riconciliazione con la propria storia. Accanto al marito Sante, la donna ha trasformato il dolore in impegno concreto dedicandosi al volontariato accanto ai più fragili, alle prostitute, ai senzatetto e ad altri genitori che hanno perso un figlio. Napoletana, Lucia Di Mauro è rimasta vedova perché il marito, guardia giurata, è stato ucciso da quattro ragazzi. Tra loro, il più giovane, appena diciassettenne, nel carcere minorile ha incontrato don Luigi Ciotti. Lucia ha scelto di incontrarlo, di non fermarsi all’odio, di rompere la logica della vendetta e ha iniziato ad accompagnarlo, a prendersi cura di lui e ancora oggi ne segue il cammino. Mirna Pompili, di Palestrina, ha perso la figlia Camilla in un incidente. Un tragico evento che non l’ha portata a chiudersi nella sofferenza ma ad aprirsi a un gesto di straordinaria compassione verso la donna coinvolta nella morte della figlia. Mirna ha sentito il bisogno di rassicurarla, di dirle che il suo cuore e quello della sua famiglia non erano abitati dal rancore. Ha trovato una strada per non cedere alla disperazione, trasformando il dolore in un’esperienza condivisa. Da questo incontro è nato anche un cammino di fede che ha avvicinato entrambe alla preghiera e ai sacramenti.

Le reliquie di santa Rita
Le reliquie di santa Rita

Le celebrazioni ritiane

Le “Donne di Rita” 2026 saranno presentate ufficialmente nell’ambito delle celebrazioni ritiane, domani, 21 maggio, alle 10, nella Sala della Pace, a Cascia, e riceveranno il Riconoscimento al termine della Messa presieduta dal priore generale dell’Ordine di sant’Agostino padre Joseph Farrell nel pomeriggio, alle 16.30, nella basilica di Santa Rita. Terminata la liturgia rivolgerà un suo messaggio madre Cossu, poi, alle 18, sarà celebrato il transito di Santa Rita. Alle 21.30 arriverà da Roccaporena la Fiaccola della Pace e del Perdono benedetta oggi da Leone XIV all’udienza generale e accesa il 14 marzo a Chicago, città gemellata quest’anno con Cascia che prende parte agli eventi con una delegazione.

Il Papa mentre saluta la badessa madre Cossu all'udienza generale
Il Papa mentre saluta la badessa madre Cossu all'udienza generale   (@Vatican Media)

Unendo idealmente Cascia, Chicago e Roma, la Fiaccola è “molto più di un segno”, spiega madre Cossu, “è un appello che attraversa i confini e interpella la coscienza di ciascuno. In sintonia con il forte richiamo alla pace di Papa Leone XIV, vogliamo dire con chiarezza che non possiamo abituarci alla guerra, né rassegnarci alla divisione”. “A Santa Rita affidiamo il grido di pace che sale dai popoli e dalle famiglie - prosegue la badessa del Monastero di Cascia - perché si trasformi in gesti di dialogo, accoglienza e fraternità”. Compito di ogni persona, infatti, per la badessa del Monastero di Cascia, è essere “nel proprio quotidiano, costruttori di pace”. Con la fiaccola, la sera del 21 maggio, sul sagrato della basilica verrà acceso un tripode, poi verrà consegnata la lampada votiva per l’urna che custodisce le reliquie della santa, alla quale, infine, sarà rivolta la preghiera di affidamento.

Le delegazioni di Cascia e di Chicago con Leone XIV
Le delegazioni di Cascia e di Chicago con Leone XIV   (@Vatican Media)

Con la fiaccola, la sera del 21 maggio, sul sagrato della basilica verrà acceso un tripode, poi verrà consegnata la lampada votiva per l’urna che custodisce le reliquie della santa, alla quale, infine, sarà rivolta la preghiera di affidamento.


Il 22 maggio, giorno in cui la Chiesa celebra la memoria liturgica della santa agostiniana, alle 11, sarà il cardinale Stanisław Dziwisz, arcivescovo emerito di Cracovia a celebrare, nella Sala della Pace, il solenne pontificale, preceduto dall’arrivo della processione da Roccaporena con la statua di santa Rita e il Corteo Storico che rievoca la sua vita. Alle 12.30 seguirà, sul sagrato della basilica la supplica a alla santa e la benedizione delle rose, i fiori che la rappresentano. Tutti gli eventi potranno essere seguiti in diretta sul canale youtube Santa Rita da Cascia Agostiniana e sulle pagine social ufficiali del Monastero.

La statua di santa Rita all'ingresso di Cascia
La statua di santa Rita all'ingresso di Cascia

Il progetto solidale “Oasi Santa Rita”

Come ogni anno la festa di Santa Rita è occasione per un impegno concreto che possa dare forma ai valori della santa. Per questo la Fondazione Santa Rita da Cascia, ente filantropico nato per volontà dello stesso Monastero, che sostiene i più fragili in Italia e nel mondo con numerosi progetti, ha lanciato una campagna di raccolta fondi per l’avvio dell’Oasi Santa Rita, un’iniziativa che punta a creare a Porto Recanati, nelle Marche, una struttura ricettiva non profit dedicata all’accoglienza di persone con disabilità e di chi se ne prende cura. L’obiettivo è dar vita a un luogo innovativo capace di generare un reale cambiamento sociale. Con i suoi circa 1200 metri quadrati, otto appartamenti, una sala polivalente e una spiaggia attrezzata, l’Oasi, accoglierà persone con diverse tipologie di disabilità, insieme a familiari e caregiver, e fasce fragili della società, grazie anche alla presenza di personale qualificato, allo scopo di promuovere non solo un turismo accessibile, ma anche il diritto universale per la vita. Il progetto, sviluppato in più fasi, prevede un investimento stimato di oltre 2,4 milioni di euro e rappresenta una sfida sociale e umana che mette al centro la persona. Per sostenere la missione e ricevere in dono lo speciale bracciale della Festa di Santa Rita, si può visitare il sito festadisantarita.org. L’Oasi Santa Rita è stata pensata come “uno spazio dove ogni persona possa sentirsi accolta, custodita e libera, nel corpo e nell’animo”, chiarisce madre Cossu, che è anche presidente della Fondazione Santa Rita da Cascia. Per sostenere la missione e ricevere in dono lo speciale bracciale della Festa di Santa Rita, si può visitare il sito festadisantarita.org.

Le rose simbolo di santa Rita
Le rose simbolo di santa Rita   (©calendario Roccaporena)

Grazie per aver letto questo articolo. Se vuoi restare aggiornato ti invitiamo a iscriverti alla newsletter cliccando qui

15 maggio 2026, 16:34