All'assemblea Usmi che si apre oggi parteciperanno circa 250 suore All'assemblea Usmi che si apre oggi parteciperanno circa 250 suore 

Usmi, si apre oggi a Roma l'assemblea dell'Unione Superiore Maggiori d'Italia

“Siamo gente di primavera. Profezia della presenza nell’oggi”: questo il tema scelto per l'incontro. La presidente Monetti: “Anche nella fragilità, il Vangelo fermenta le relazioni e ispira scelte autentiche. La nostra è una profezia della presenza”

Davide Dionisi – Città del Vaticano

“Siamo gente di primavera. Profezia della presenza nell’oggi”: questo il tema scelto per la 73ª Assemblea Generale dell’Unione delle Superiore Maggiori d’Italia, in programma da oggi fino all’11 aprile prossimo. Filo conduttore è il Messaggio di Papa Francesco per la Giornata Missionaria Mondiale 2025, che invita a rinnovare la spiritualità pasquale come sorgente della missione cristiana. L’Assemblea vuole così dare volto a una vita consacrata femminile che si riconosce parte viva di una Chiesa missionaria e inclusiva, chiamata a testimoniare comunione, speranza e prossimità evangelica. Ma cosa significa essere “Gente di primavera” per le donne consacrate che vivono in un’Italia sempre più secolarizzata? “Significa essere persone che credono profondamente nella Pasqua e nella rinascita dello Spirito” spiega Suor Micaela Monetti, presidente dell’Usmi, sottolineando che “essere religiose oggi vuol dire guardare alla vita che nasce con speranza, rifiutando di arrendersi a una narrazione di morte, violenza e sopraffazione. Questo tema trae ispirazione dal messaggio per la Giornata Missionaria del 2025 di Papa Francesco, che riprende il magistero di Papa Leone, e rappresenta una vera dichiarazione di fede: un inno d’amore alla vita in chiave pasquale”

Ascolta l'intervista con suor Micaela Monetti

Profezia della presenza

Ma in che modo la vita consacrata femminile può rappresentare ancora un segno profetico nella società odierna? Suor Monetti non ha dubbi: “La nostra è una profezia della presenza. Anche se spesso silenziosa e apparentemente insignificante agli occhi del mondo, la vita consacrata opera un bene immenso che non fa rumore. Laddove ci sono donne dedite al Vangelo” continua la religiosa “si percepisce una differenza qualitativa nel modo di vivere. Siamo consapevoli che, numericamente e anagraficamente, il momento attuale sembri più crepuscolare che primaverile, segnato da un invecchiamento e da una contrazione delle presenze sul territorio. Eppure, proprio in questa fragilità, la differenza del Vangelo emerge con forza: fermenta le relazioni, ispira scelte di vita autentiche e offre una testimonianza preziosa alle nuove generazioni che cercano un senso nel vuoto contemporaneo”.

Dimensione missionaria e interculturale

Purtroppo le vocazioni in Italia sono in calo da decenni e appare complesso conciliare questa crisi con l’immagine della rinascita primaverile. Ma per la Presidente dell’Usmi “Il primo segno di questa primavera è nella dimensione missionaria e interculturale. Sarebbe superficiale interpretare l’arrivo di religiose dall’estero come una mera scelta funzionale per tappare i buchi "lasciati dalle suore italiane. Al contrario, vedo in questo fenomeno un segno di universalità e cattolicità: un Vangelo che scavalca confini e culture. Questo processo” evidenzia “rivitalizza le nostre comunità, storicamente un po’ chiuse in un certo campanilismo e in un’idea di autosufficienza. Oggi le giovani generazioni italiane stanno vivendo una trasformazione profonda che interroga direttamente la forma e lo stile di vita delle nostre congregazioni. Dobbiamo chiederci se, a volte, non finiamo per difendere tradizioni che riteniamo imprescindibili per la nostra identità carismatica, perdendo però di vista le domande di senso che i giovani si pongono oggi riguardo a Dio e al prossimo”.

Responsabilità di guidare

Nei confronti dell’Assemblea che si apre oggi, suor Monetti nutre grandi aspettative “soprattutto per la partecipazione di oltre 250 Superiore Maggiori. Sono sorelle che portano quotidianamente la responsabilità di guidare le proprie comunità in tutta Italia, e il confronto tra queste diverse esperienze è già di per sé un seme di futuro”

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09 aprile 2026, 11:57