Bahrein, un anno di celebrazioni per gli 800 anni del transito di San Francesco
Roberto Paglialonga - Città del Vaticano
Una serie di eventi per commemorare l’800° anniversario del transito al Cielo di San Francesco sarà organizzata in Bahrein, nel corso dell’ “Anno di Isa al Kabir”, deciso dal re Hamad bin Isa Al Khalifa per celebrare Shaikh Isa bin Ali Al Khalifa (noto appunto come Isa Al Kabir), considerato il fondatore dello Stato moderno del Bahrein e leader della sua rinascita istituzionale. L’annuncio arriva dall’ambasciata d’Italia a Manama, in collaborazione con “This is Bahrain”, in una nota nella quale si spiega come questa commemorazione rifletta “il costante impegno” del Regno affacciato sul Golfo “in favore del dialogo, della convivenza e del rispetto della diversità”.
L’eredità di San Francesco
Il Bahrein intende onorare un patrimonio che ritiene condiviso. “Perché ebbene separate dal tempo e dalla cultura – si dice nel comunicato – entrambe le figure condividono un’eredità comune: le loro vite ci ricordano che la vera forza risiede nella compassione, nell’apertura e nell’accoglienza della diversità”. San Francesco d'Assisi (1181–1228) è ricordato in tutto il mondo come uomo di pace e dialogo, che ha dato esempio di rispetto delle differenze attraverso il suo storico incontro con il Sultano d'Egitto nel 1219. A sua volta, si legge ancora, “secoli dopo, Isa Al Kabir, lo sceicco Isa bin Ali Al Khalifa (1869–1932), ha aperto le porte a comunità diverse e gettato le basi per una società accogliente fondata sullo scambio e la comprensione”.
Eventi per valorizzare convivenza e dialogo
I momenti commemorativi intendono mettere in risalto i valori della convivenza e del dialogo. Si terranno: un convegno interculturale e interreligioso con leader e studiosi impegnati a riflettere “sul messaggio universale di pace legato a San Francesco, tra cui la sua amicizia con il sultano d’Egitto, l’ "Economia di San Francesco" come risposta alla scarsità e alla povertà dei nostri tempi, e l’ "Ecologia di San Francesco" come invito a preservare la terra e a rigenerare le risorse”; un concorso nazionale di disegno per scolari e giovani artisti del Bahrein, “che incoraggia l’espressione creativa attorno ai temi della pace, dell’amicizia e della natura; e un concerto, il Cantico delle Creature, che celebra i valori di San Francesco d’Assisi e il suo messaggio “senza tempo di armonia con il creato e l’umanità”.
La voce del Poverello d’Assisi parla al mondo di oggi
Intervenendo alla conferenza stampa, l’ambasciatore d’Italia a Manama, Andrea Catalano, ha evidenziato come “la voce di San Francesco parli ancora al nostro mondo” e “il suo appello alla pace e al dialogo risuoni con urgenza nella nostra epoca di divisioni e guerre”. In questo momento di crisi, ha detto ancora Catalano, “la sua eredità ci ricorda che la via verso l’armonia non si trova nella conquista, ma nella compassione; non nei muri, ma nei ponti; non nel silenzio, ma nel dialogo”. Per questo, occorre “sanare le fratture e seminare semi di pace dove regna la discordia”.
L’attenzione per il ruolo delle donne
Da parte sua, Betsy Mathieson, presidente di "This is Bahrain", ha richiamato l’attenzione di San Francesco anche al ruolo delle donne. “Attraverso il suo sostegno alle clarisse, fondate insieme a Santa Chiara, ha contribuito a tracciare un percorso che consentisse alle donne di vivere una vita piena di significato, devozione e influenza all’interno della società”, ha dichiarato, ricordando come all'inizio del millennio nel Regno sia stato istituito il Consiglio supremo per le donne (Scw).
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