I leader religiosi cristiani riuniti a Dubai per la preghiera ecumenica per la pace I leader religiosi cristiani riuniti a Dubai per la preghiera ecumenica per la pace 

Dubai, una preghiera ecumenica per la pace con i leader cristiani degli Emirati

Martedì 29 aprile, nella chiesa di Santa Maria a Dubai, si è svolta una preghiera ecumenica per la pace, che ha riunito i leader religiosi cristiani degli Emirati Arabi Uniti, mentre è in corso la crisi per la guerra in Medio Oriente. L'invito del vicario apostolico di Arabia del Sud, Martinelli, nel suo discorso introduttivo: "Il Signore ci renda instancabili operatori di pace"

Roberto Paglialonga - Città del Vaticano

Una preghiera ecumenica per la pace, che ha riunito i leader nazionali delle confessioni cristiane degli Emirati Arabi Uniti, si è tenuta ieri sera, martedì 29 aprile, presso la chiesa cattolica di Santa Maria a Dubai. L’iniziativa è stata promossa dalla Gulf Churches Fellowship, in collaborazione con l’Ufficio per il Dialogo interreligioso ed ecumenico (Ifedo) del Vicariato apostolico di Arabia del Sud e la chiesa di Santa Maria.

Riuniti i leader religiosi cristiani degli Emirati Arabi Uniti

Oltre al vicario apostolico, vescovo Paolo Martinelli, vi hanno preso parte — in rappresentanza delle rispettive comunità religiose — l’arcivescovo Mesrob Sarkissian (Chiesa armena), l’arcivescovo Abune Dimetros (Chiesa ortodossa etiope), il vescovo Sean Semple (Chiesa anglicana), l’archimandrita padre Ishaq Zakhur (Chiesa ortodossa greca) e padre Mina Hanna (Chiesa copta). 

Le restrizioni dovute alla guerra e il segno di speranza

Il momento, nonostante le restrizioni ancora in vigore a causa delle tensioni in Medio Oriente, ha rappresentato anche un segno di speranza, in coincidenza con la graduale riapertura delle chiese nell’ area di Dubai.

Il discorso di monsignor Martinelli

Nel suo discorso di apertura Martinelli ha chiesto che "il Signore ci renda instancabili operatori di pace", invitando tutti a pregare affinché quest’ultima si diffonda negli Emirati, nel Golfo, in Medio Oriente e nel mondo. Sottolineando poi che "la pace non può essere semplicemente un costrutto umano; è un dono di Dio, da ricercare, accogliere, coltivare e diffondere nella società attraverso le nostre buone relazioni": nella sua ricerca i cristiani devono sentirsi uniti da una responsabilità condivisa.

I momenti della preghiera

La preghiera si è svolta in tre momenti: la professione del Credo niceno; una preghiera per la pace con letture bibliche e preghiere delle diverse confessioni cristiane; la Litania della Pace seguita dallo scambio del segno della pace. “Siamo invitati a pregare come un unico corpo in Cristo”, ha sottolineato padre Stefano Luca, direttore dell’Ifedo e membro del comitato esecutivo della Gcf. “Vogliamo celebrare insieme la gioia della Resurrezione”, ha concluso.
 

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30 aprile 2026, 12:15