Portogallo, monsignor do Nascimento Artunes nuovo presidente della Cep
Vatican News
La 214ma assemblea plenaria della Conferenza episcopale portoghese (Cep), riunita in questi giorni a Fátima, presso il Centro Pastorale Paolo VI, ha eletto ieri, martedì, 14 aprile, per il triennio 2026-2029, monsignor Virgílio do Nascimento Antunes, vescovo di Coimbra, nuovo presidente dell’episcopato portoghese. "Desidero rivolgere un saluto ai miei fratelli e sorelle cattolici, e in generale a tutta la società portoghese - ha detto il neo presidente dell'episcopato - la Conferenza episcopale continuerà a essere determinata a portare avanti i suoi obiettivi, in modo attento, libero e, naturalmente, aperto alla collaborazione di tutti".
Trasparenza e responsabilità
Il presule ha insistito sull’importanza della trasparenza e della responsabilità, temi particolarmente sensibili dopo le difficoltà affrontate negli ultimi anni. Do Nascimento Antunes è nato il 22 settembre 1961 a São Mamede, Batalha. Ordinato sacerdote il 29 settembre 1985, è stato formatore e rettore del Seminario diocesano di Leiria, docente di studi biblici e rettore del santuario di Fátima, tra il 2008 e il 2011. Nominato vescovo di Coimbra da Papa Benedetto XVI il 28 aprile 2011, ha ricevuto l'ordinazione episcopale il 3 luglio dello stesso anno ed è entrato solennemente nella diocesi il 10 luglio. Nella Cep è stato presidente della Commissione episcopale per le vocazioni e i ministeri (2011-2017) e membro del Consiglio permanente (2014-2020). È stato vicepresidente della Conferenza episcopale dal 2020 e anche delegato della Cep alla XVI Assemblea generale del sinodo dei vescovi.
Attenzione alle conseguenze della guerra
Il nuovo presidente della Cep ha espresso l'intenzione di proseguire il lavoro degli ultimi anni, che ha definito "molto meritorio", alludendo ad ambiti quali "l'evangelizzazione, gli abusi sessuali nella Chiesa e la tutela dei minori". Il vescovo di Coimbra ha riconosciuto la necessità di prestare attenzione alle "questioni divisive" della società e alle conseguenze della guerra. Inoltre, ha elogiato il Pontificato di Leone XIV e la sua "voce piena dell'energia che proviene dal Vangelo, e non c'è altro obiettivo o programma se non quello di far sì che il Vangelo sia presente e che sia il Vangelo".
L'assemblea della Cep
L’assemblea della Cep, che si concluderà domani, 16 aprile, ha anche eletto monsignor José Manuel Garcia Cordeiro vicepresidente. Oltre alle elezioni, l’agenda include temi delicati per la vita della chiesa lusitana: protezione dei minori e degli adulti vulnerabili (con una valutazione dello stato attuale delle misure attuate e delle sfide ancora presenti), processo sinodale (accompagnando il cammino globale proposto dal Papa e il modo in cui viene vissuto nelle diocesi portoghesi), rendiconto finanziario del 2025 del segretariato generale e risarcimenti finanziari nell’ambito dei casi di abusi sessuali, un tema che continua a richiedere discernimento e decisioni pastorali e amministrative chiare.
Lungo il cammino sinodale
Il vescovo do Nascimento Artunes succede a monsignor José Ornelas Carvalho, vescovo di Leiria-Fátima, che nei giorni scorsi ha sottolineato quanto sia importante il cammino sinodale per la Chiesa “per raggiungere tutte le diocesi e la Conferenza episcopale, perché rappresenta un nuovo modo di intendere e articolare le cose, che si chiama corresponsabilità attiva, e che significa lavorare insieme, ma ciascuno nel proprio ambito di competenza. Credo che questo sia importante – ha spiegato ai media vaticani - senza sminuire la specificità di ogni Chiesa locale, di ogni diocesi, ma sviluppando sempre più un modo di lavorare insieme e di trovare nuove soluzioni in modo trasversale, perché oggi la mobilità non riguarda solo gli immigrati, ma tutti gli ambiti”.
Grazie per aver letto questo articolo. Se vuoi restare aggiornato ti invitiamo a iscriverti alla newsletter cliccando qui