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Unmomento di una missione popolare dei Missionari del Preziosissimo Sangue Unmomento di una missione popolare dei Missionari del Preziosissimo Sangue 

Bologna, il 19 aprile marcia missionaria della pace per un mondo riconciliato

I Missionari del Preziosissimo Sangue sono i promotori dell’iniziativa che fa parte della missione popolare aperta nei giorni scorsi dal cardinale Zuppi

Vatican News

Una marcia per le strade di Bologna per testimoniare che “il dialogo può prevalere sui conflitti e che la comunione può prevalere sulla divisione”. C’è la voce di Papa Leone costantemente levata a favore della pace - più volte auspicata anche in questi primi giorni del suo viaggio apostolico in Africa - che risuona nei sentimenti di chi ha pensato di coinvolgere domenica 19 aprile un quartiere del capoluogo emiliano in una iniziativa di pace. Sono i Missionari del Preziosissimo Sangue che dal 12 aprile scorso hanno avviato una Missione popolare facendo base nella parrocchia Maria Regina Mundi.

Il grido: "No alla guerra!"

Una missione che lo stesso arcivescovo della città e presidente della Cei, il cardinale Matteo Maria Zuppi aveva salutato e benedetto all’inizio con un messaggio, sottolineando il carisma del fondatore dei Missionari, San Gaspare del Bufalo.  “È inaccettabile nel 2026 assistere a questi disastri umanitari. In un tempo segnato da tensioni e conflitti noi gridiamo no alla guerra!” afferma in una nota don Flavio Calicchia, coordinatore nazionale dell’Area Evangelizzazione dei Missionari del Preziosissimo Sangue.

Segno di unità

La marcia di domenica prossima partirà alle 19 per approdare a Porta Lame, che nel ’44 fu teatro della resistenza contro i nazifascisti. “Vuole essere - evidenzia ancora don Flavio Calicchia - un segno concreto di unità e di speranza, aperta a tutti. È possibile camminare insieme a prescindere dalla propria appartenenza sociale, culturale e religiosa. La comunione è il messaggio più eloquente e profetico per esprimere il desiderio di pace in un contesto sempre più segnato da divisioni, conflitti e individualismo” affidando alla preghiera e all’impegno comune il desiderio di un mondo riconciliato».

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15 aprile 2026, 16:08