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Una foto di repertorio della sede delle Missionarie della Carità in Yemen Una foto di repertorio della sede delle Missionarie della Carità in Yemen

Dieci anni dal martirio delle quattro Missionarie della Carità ad Aden

Nel giorno della tragica ricorrenza ad Abu Dhabi una Messa in memoria delle religiose uccise nello Yemen. Il vescovo Martinelli: “Il loro sacrificio è segno di speranza e invito a costruire pace”

Vatican News

Il Vicariato apostolico dell’Arabia meridionale, nella persona del vescovo Paolo Martinelli, commemora con una messa presso la St. Joseph’s Cathedral di Abu Dhabi il decimo anniversario dell’uccisione di quattro Missionarie della Carità, avvenuta il 4 marzo 2016 ad Aden, nello Yemen. "Celebrare questo anniversario in un momento in cui l’intera regione del Golfo vive gravi conflitti è fonte di speranza", ha dichiarato il presule. “Le Missionarie della Carità hanno donato la loro vita - e così fano ancora oggi alcune di loro nello Yemen - al servizio dei più poveri senza alcuna distinzione, testimoniando la carità di Cristo che supera ogni barriera. Guardando a loro, ci sentiamo incoraggiati a essere, su questa terra, costruttori di pace”.

Le quattro consorelle martiri di Aden
Le quattro consorelle martiri di Aden

L’attacco del 4 marzo 2016

Il 4 marzo del 2016 uomini armati fecero irruzione nella “Casa per anziani” gestita dalle Missionarie della Carità ad Aden, uccidendo quattro religiose: suor Marguerite, suor Reginette, suor Judith e suor Anselm. Solo la superiora, suor Sally, riuscì a mettersi in salvo. Nell’attacco persero la vita anche dodici collaboratori laici, di diverse nazionalità e religioni. Un sacerdote salesiano, Tom Uzhunnalil, fu rapito e successivamente liberato nel settembre 2017. Mentre nessuno degli anziani ospiti della struttura rimase fortunatamente ferito. Durante l’Angelus del 6 marzo 2016, Papa Francesco disse delle quattro religiose: “Sono le martiri di oggi! Forse non fanno notizia, ma hanno dato il loro sangue per la Chiesa”. Commentando la tragedia appena occorsa l’allora Vicario apostolico, Paul Hinder, scrisse: “Non diamo spazio all’odio. Continuiamo a fare ciò che le quattro martiri e i loro collaboratori hanno fatto: servire i più poveri tra i poveri. Il loro sacrificio porterà frutto, anche se non lo vedremo immediatamente”.

Il 4 marzo del 2016 il fumo si leva dal luogo dell'attacco in Yemen
Il 4 marzo del 2016 il fumo si leva dal luogo dell'attacco in Yemen

La missione nello Yemen

Fondate da Madre Teresa, le Missionarie della Carità sono presenti nello Yemen dal 1973, arrivando nel Paese su invito dell’allora governo dello Yemen del Nord. La “Casa per anziani” di Aden era stata aperta il 25 marzo 1992, su richiesta delle autorità locali. Una missione che le suore avevano accettato con umiltà per donare l’amore di Dio ai poveri di Aden attraverso opere di amore e compassione. Ancora oggi, informa la nota del Vicariato apostolico, due comunità delle Missionarie della Carità continuano a operare a Hodeidah e Sana’a al servizio dei più deboli e dei più poveri e la loro presenza nel Paese resta un segno potente di speranza.

Un’eredità spirituale che interpella la Chiesa

“La testimonianza delle Missionarie della Carità uccise ad Aden continua a nutrire la vita della nostra Chiesa – sottolinea monsignor Martinelli - e ci sfida a vivere la fede ogni giorno con gioia e impegno”. A dieci anni da quel tragico 4 marzo, il ricordo delle quattro religiose non vuole essere solo memoria di quella barbara violenza, ma un invito concreto alla riconciliazione e alla pace in una regione ancora segnata da tensioni e conflitti.

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04 marzo 2026, 09:18