Dal Burundi al Texas, una rete a sostegno delle suore anziane
Davide Dionisi - Città del Vaticano
Dal Burundi al Cile, dalla Costa d’Avorio al Texas. Sono sette i progetti selezionati in quattro continenti per garantire dignità e assistenza a chi si è preso cura degli altri per tutta la vita, chi ha lavorato negli ospedali, nelle scuole, nelle periferie del mondo, spesso in contesti di povertà estrema, ed oggi ha diritto a una vecchiaia dignitosa. Le congregazioni vincitrici sono state annunciate oggi dalla Fondazione The Anna Trust, un’organizzazione senza scopo di lucro fondata nel 2024 a Roma, con l’obiettivo di sostenere gli istituti religiosi femminili nella pianificazione dell’assistenza alle suore anziane.
I progetti scelti
In Africa occidentale, c’è la rete “Anima una”, che riunisce diciassette congregazioni da tutta la regione in un quadro di collaborazione comune. In Costa d’Avorio, la Conférence des Supérieurs Majeurs svilupperà un curriculum geriatrico in collaborazione con l’Istituto Superiore della Vita Religiosa, messo a disposizione delle comunità religiose locali. In Burundi, la Congregation des Sœurs Béné-Tereziya lavorerà a un piano decennale in collaborazione con l’assemblea dei superiori degli istituti di vita consacrata del paese. In America Latina, le Hermanas de la Caridad Dominicas de la Presentación del Perù punteranno sullo sviluppo di progetti specifici per la cura delle anziane, coinvolgendo tre congregazioni. In Cile, la Corporación Tejiendo Solidaridad ottimizzerà i servizi di una casa di riposo già attiva, che diventerà un modello di riferimento per sedici congregazioni. Negli Stati Uniti, la Congregation of Sisters of Charity of the Incarnate Word di San Antonio, Texas, svilupperà un programma digitale per la salute emotiva e fisica delle religiose. Infine, la Society of Helpers lavorerà su un piano di assistenza agli anziani articolato su due paesi: Ciad e Ruanda.
Un impegno collettivo
“A nome della Fondazione The Anna Trust e a titolo personale, desidero esprimere la mia sincera gratitudine a tutte le congregazioni che hanno preso parte a questa prima serie di sovvenzioni con tanto impegno, dedizione e spirito di servizio. Un riconoscimento speciale va alle congregazioni selezionate per ricevere le sovvenzioni, il cui lavoro si è distinto per la qualità, la lungimiranza e l’ottima pianificazione dei progetti” ha detto Suor Patricia Murray, CJ, presidente della Fondazione The Anna Trust, aggiungendo che in futuro, verranno offerte opportunità di sostegno generali, a favore di tutte le congregazioni. “D’altra parte” rileva “è altrettanto importante sottolineare che il valore di questo impegno collettivo va ben oltre l’esito del processo di selezione. Infatti, la Fondazione The Anna Trust si impegna a sostenere, anche in futuro, quelle congregazioni che, in questa prima fase, non hanno ricevuto finanziamenti, riconoscendo così l’importanza del loro lavoro.
Tutelare la dignità di tutti gli anziani
Ci impegniamo pienamente a promuovere un percorso condiviso, che non solo rafforzi lo sviluppo dei progetti nella loro fase iniziale, ma che si assicuri inoltre che le religiose anziane possano vivere all’interno delle proprie comunità con il massimo livello possibile di benessere”. Le fa eco Suor Teresa Maya, Vicepresidente della Fondazione: “Siamo molto grate agli Istituti che si sono impegnati a presentare domanda di sovvenzione per sperimentare nuove soluzioni e mettere alla prova diverse opportunità, volte a soddisfare i bisogni e onorare la saggezza delle nostre suore anziane, ora e in futuro. La Fondazione The Anna Trust si impegna non solo a promuovere una collaborazione mirata e attentamente pianificata a favore delle nostre comunità religiose, ma anche a lavorare già da ora per il futuro che potremo sviluppare insieme, per tutelare la dignità di tutti gli anziani vulnerabili del mondo”.
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