Terra Santa, in preghiera per la pace
Vatican News
Anche in questi giorni, pur essendo l’accesso alla basilica del Santo Sepolcro impedito ai fedeli per motivi di sicurezza, «la preghiera continua ininterrottamente nei Luoghi Santi». È quanto precisa la Custodia di Terra Santa in una nota diffusa per sottolineare che non sono mai cessate, «né di giorno né di notte, le celebrazioni previste, i riti, le processioni quotidiane e le preghiere liturgiche secondo quanto stabilito dallo status quo».
Unirsi in preghiera per fermare guerra e violenza
«La nostra presenza secolare nei Luoghi della Redenzione e la preghiera che vi si eleva ogni giorno sono a nome di tutta la Chiesa e per il bene dell’intera umanità — si legge nella nota —. In momenti particolarmente drammatici come quelli che stiamo vivendo, essa vuole rendere presente la fede, la speranza e la supplica di ogni battezzato, perché proprio da questi luoghi santi continui a levarsi una preghiera per la pace e per la riconciliazione tra i popoli». I frati della Custodia di Terra Santa spiegano che al momento «non è possibile fare previsioni circa lo svolgimento delle celebrazioni della Settimana Santa. La Custodia è in costante dialogo con le autorità competenti e con le altre Chiese responsabili del Santo Sepolcro». Di qui, l’invito a tutti i fedeli affinché si uniscano nella preghiera «perché cessino la guerra e la violenza, e perché si possano percorrere con coraggio e responsabilità le vie del dialogo, della diplomazia e della politica, uniche strade capaci di costruire una pace giusta e duratura».
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