Cerca

Esponenti dello Smom con il cardinale Ghirlanda Esponenti dello Smom con il cardinale Ghirlanda

Ordine di Malta, un servizio agli ultimi fatto con grande spirito di collaborazione

In un'intervista dialogo diffusa dallo Smom, il gran commendatore fra' Emmanuel Rousseau e il cardinale patrono Gianfranco Ghirlanda condividono gli stessi obiettivi tesi alla realizzazione di un lavoro prezioso svolto in oltre 130 paesi del mondo. Servono "formazione solida e discernimento autentico"

Vatican News 

Spirito di collaborazione e sinergia di rapporti, vicinanza, sostegno e costante coordinamento per il bene di una vocazione e di una missione di servizio ai più fragili che i 13.500 membri, insieme a più di 200.000 volontari e dipendenti, «portano avanti anche negli angoli più remoti del pianeta», impegno che «dimostra e rende visibile la nostra fede». Emerge un’evidente parità di vedute, la condivisione del medesimo obiettivo nell’intervista-dialogo tra il gran commendatore del Sovrano Militare Ordine di Malta, fra’ Emmanuel Rousseau, e il cardinale patrono Gianfranco Ghirlanda diffusa sul sito web dello Smom e che sarà pubblicata sul prossimo numero de «L’Orma».

Un percorso di riforma avviato nel 2022

Nel percorso di riforma avviato con la nuova Costituzione del 2022 il Governo dell’Ordine «ha fortemente indirizzato energie e risorse per consolidare il percorso di rinnovamento spirituale esortato da Papa Francesco e oggi confermato da Papa Leone XIV», spiega fra’ Emmanuel, osservando che non si tratta solo di un aggiornamento normativo ma di un cambiamento profondo che richiede tempo, dedizione e preghiera. In questo senso, sottolinea il gran commendatore, «abbiamo la fortuna e l’onore di essere accompagnati dal cardinale Ghirlanda, esperto di diritto canonico, con una lunga esperienza con altri istituti religiosi, e che ha svolto un ruolo fondamentale nella stesura della nuova Costituzione e del Codice dell’Ordine». Una riorganizzazione, sottolinea Ghirlanda, che avviene in uno scenario complesso in termini vocazionali dove «è necessario comprendere l’unicità della vocazione melitense e valorizzarne le specificità con il fine ultimo di rafforzare la missione di difesa della fede e di servizio agli ultimi, come recita il motto dell’Ordine».

Aspiranti alla vita religiosa da tutto il mondo

La sfida più grande è di accompagnare i nuovi aspiranti, provenienti da tutto il mondo, nella comprensione e nella scelta della vita religiosa. Servono «una formazione solida e un discernimento autentico», temi affrontati in costante coordinamento con Ghirlanda. A tal proposito — commenta Rousseau — «ci sorprende che alcuni articoli di stampa, da cui prendo fortemente le distanze a nome del Gran Maestro e di tutto il Sovrano Consiglio, insinuino il dubbio sulla lealtà del cardinale patrono nei nostri confronti, da noi mai messa in discussione. Sentiamo invece tangibile il suo sostegno e la sua vicinanza spirituale, come quella paterna del Santo Padre Leone XIV».

Gestione con correttezza e dirittura morale

Lo stesso porporato, confermando la sua cooperazione con l’Ordine di Malta e il governo guidato dal Gran Maestro fra’ John Dunlap, sente il dovere di «condannare apertamente il senso distorcente di alcuni articoli denigratori che non rappresentano affatto il lavoro svolto dai membri del governo dell’Ordine, la loro capacità di gestione e la loro correttezza e dirittura morale». Da raccontare invece sarebbe «il lavoro prezioso che viene svolto in oltre 130 paesi del mondo, in caso di emergenze, catastrofi naturali, conflitti, in soccorso delle povertà più disparate», o quello compiuto «attraverso l’intensa attività della rete diplomatica che sostiene e agevola i progetti umanitari, dando un contributo importante in termini di promozione e advocacy del diritto internazionale, in un tempo in cui occorrono testimonianze credibili negli attuali scenari di crisi sempre più drammatici». 

Grazie per aver letto questo articolo. Se vuoi restare aggiornato ti invitiamo a iscriverti alla newsletter cliccando qui

17 marzo 2026, 11:42