Georgia, morto il primate della chiesa ortodossa autocefala Ilia II
Vatican News
Ilia II, catholicos-patriarca di tutta la Georgia, è morto nella serata di ieri, martedì 17 marzo, all’età di 93 anni. La notizia è stata diffusa questa mattina dal patriarcato georgiano che ha espresso «grande dolore» e «profondo cordoglio» per la sua scomparsa, dopo che era stato ricoverato in terapia intensiva al Centro medico del Caucaso, a Tbilisi, a causa di una grave emorragia gastrica.
Nel pomeriggio le esequie
Soltanto ieri sulla pagina Facebook del patriarcato era stato pubblicato un invito alle preghiere per Ilia II, le cui condizioni erano critiche. In ricordo del patriarca defunto, avrà luogo oggi una sessione del Santo Sinodo della Chiesa ortodossa georgiana, a cui seguiranno, nel pomeriggio, le esequie del presule, con una processione dalla residenza patriarcale alla cattedrale patriarcale della Santissima Trinità.
Gli incontri con i Pontefici
Ilia II, al secolo Irakli Ghudushauri-Shiolashvili, era nato nel 1933 a Vladikavkaz, città dell’Ossezia Settentrionale, ed era primate della Chiesa apostolica autocefala ortodossa georgiana dal 1977, con i titoli di catholicos-patriarca di tutta la Georgia, arcivescovo di Mtskheta-Tbilisi e metropolita di Abcasia e Bichvinta. Di lui si ricordano i significativi incontri con i Pontefici: quelli con Giovanni Paolo II del 1980 in Vaticano e del 1999 in Georgia, e l’incontro con Papa Francesco nel 2016 in Georgia.
Eredi di Andrea e Pietro
Il 6 giugno 1980 è ricordato come un giorno storico per l'ecumenismo in quanto è stata la prima volta di un catholicos-patriarca della Chiesa apostolica di Georgia in visita in Vaticano, per scambiare un bacio di pace con il Vescovo di Roma. "Ci incontriamo come fratelli - ha detto in quell'occasione Papa Giovanni Paolo II -. La Chiesa di Georgia conserva come proprio tesoro la predicazione di sant’Andrea; la Chiesa di Roma è stata fondata dalla predicazione di san Pietro. Andrea e Pietro erano fratelli di sangue, ma divennero fratelli anche nello spirito tramite la loro risposta alla chiamata di Gesù Cristo, vero Figlio di Dio e 'primogenito fra molti fratelli' (Rm 8,29), che, assumendo su di sé la natura di tutti gli uomini, 'non si vergognò di chiamarli fratelli' (Eb 2,11). Come eredi di Andrea e di Pietro noi ci incontriamo oggi quali fratelli in Cristo".
La bellezza della fraternità apostolica
Quasi vent'anni dopo, Ilia II e Giovanni Paolo II si sono incontrati nuovamente in Georgia, a Tbilisi, l'8 novembre 1999, durante un viaggio apostolico di Giovanni Paolo II nel paese caucasico. Il 30 settembre 2016 a Tblisi Ilia II ha ricevuto in visita Papa Francesco, con il quale si è scambiato un abbraccio fraterno. "La Provvidenza di fronte a un mondo assetato di misericordia, di unità e di pace - ha affermato Papa Francesco quel giorno - ci chiede che quei vincoli tra noi ricevano nuovo slancio, rinnovato fervore, di cui il bacio della pace e il nostro abbraccio fraterno sono già un segno eloquente. La Chiesa Ortodossa di Georgia, radicata nella predicazione apostolica, in particolare nella figura dell’Apostolo Andrea, e la Chiesa di Roma, fondata sul martirio dell’Apostolo Pietro, hanno così la grazia di rinnovare oggi, in nome di Cristo e a sua gloria, la bellezza della fraternità apostolica. Pietro e Andrea erano infatti fratelli: Gesù li chiamò a lasciare le reti e a diventare, insieme, pescatori di uomini (cfr Mc 1,16-17)".
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