Focolari, Karram rieletta presidente: nuovo mandato nel segno della fraternità
Davide Dionisi – Città del Vaticano
Margaret Karram è stata rieletta presidente del Movimento dei Focolari per un secondo mandato quinquennale (2026-2031), con oltre due terzi dei voti dei 261 delegati provenienti dai cinque continenti. La conferma è arrivata ieri nell’ambito dell’Assemblea generale riunita a Rocca di Papa, Araba cristiana, nata ad Haifa, terza presidente del movimento dopo la fondatrice Chiara Lubich, Karram ha costruito il suo percorso nel segno del dialogo interreligioso e della fraternità universale. Nuovo copresidente è Roberto Almada, sacerdote argentino, medico psichiatra e psicoterapeuta, con lunga esperienza pastorale e formativa in America Latina. Entrambe le elezioni sono state confermate dal Dicastero vaticano per i Laici, la Famiglia e la Vita. L’assemblea proseguirà fino al 21 marzo, quando i partecipanti saranno ricevuti in udienza privata da Papa Leone XIV.
Le prime dichiarazioni
“Con la grazia di Dio e il vostro aiuto, accetto. Mi ha estremamente toccato il Salmo 94 della liturgia di oggi: Ascoltate oggi la voce del Signore, non indurite il cuore. A questa nuova chiamata rinnovo il mio sì, la mia piena adesione a Dio insieme a tutti voi, al servizio della Chiesa, del Movimento e dell’umanità” ha dichiarato Karram subito dopo la nomina. “Accetto questa elezione con la grazia di Dio e con la protezione della Madonna” le ha fatto eco Almada “e ce la metterò tutta, con le forze, l’intelligenza e il cuore; potete contare su di me!”.
Prossimità come via della pace
Nata ad Haifa, Karram si è laureata in Ebraismo all’Università ebraica di Los Angeles. Fino alla sua prima elezione, nel febbraio 2021, ha ricoperto vari incarichi di responsabilità per i Focolari a Los Angeles e a Gerusalemme. Ha collaborato anche in diverse commissioni e organizzazioni per la promozione del dialogo tra le tre religioni monoteiste, come la Commissione Episcopale per il dialogo interreligioso, nell’Assemblea dei Cattolici Ordinari della Terra Santa e l’organizzazione Interreligious Coordinating Council in Israel. Ha lavorato 14 anni al Consolato generale d’Italia a Gerusalemme. Ha prestato inoltre servizio presso il Centro internazionale dei Focolari come consigliera per l’Italia e l’Albania e corresponsabile per il Dialogo tra Movimenti ecclesiali e nuove Comunità cattoliche. Nel 2013 è stata insignita del premio Mount Zion Award per la riconciliazione, attribuitole insieme alla studiosa e ricercatrice ebrea Yisca Harani, per l'impegno nello sviluppo del dialogo tra culture e religioni diverse. Nel 2016 ha ricevuto il Premio internazionale S. Rita per aver favorito il dialogo tra cristiani, ebrei, musulmani, israeliani e palestinesi, partendo dalla quotidianità della vita vissuta. Lo scorso mese è uscito “Prossimità via alla pace. Pagine di vita” il suo primo libro, testo autobiografico nel quale l’autrice ripercorre la storia della sua famiglia e racconta di sé, dell’infanzia ad Haifa e della scelta di consacrarsi a Dio.
Il ruolo della presidente secondo gli Statuti
La guida del Movimento dei Focolari è sempre affidata a una focolarina consacrata con voti perpetui. Lo stabiliscono gli Statuti generali e tale scelta riflette una visione di presidenza laica e femminile, fortemente voluta dalla fondatrice Chiara Lubich e confermata da San Giovanni Paolo II. La Presidente accompagna le comunità presenti in 150 Paesi: realtà che vivono il messaggio evangelico della fraternità universale in contesti culturali, sociali e religiosi tra loro molto diversi. Il suo compito è guidare un Movimento che risponde alle sfide del tempo e che è chiamato in modo particolare a ricucire le fratture della vita personale e sociale. Si tratta di una leadership esercitata ispirandosi alla carità evangelica e all’invito di Gesù a farsi servo di tutti. Alla Presidente è chiesto di essere costruttrice di ponti, promotrice dell'unità e testimone credibile della spiritualità dei Focolari, di cui è chiamata a essere portavoce con coerenza e dedizione. Con la Presidente lavora il Copresidente. Con lei condivide le decisioni e contribuisce al discernimento e alla coesione dell'intera realtà del Movimento. Partecipa alla guida generale dell'Opera, offre il suo contributo sulle questioni di maggior rilievo e vigila affinché la vita del Movimento rimanga in piena conformità con la fede e la dottrina della Chiesa.
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