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Università cattolica del Sacro Cuore di Roma Università cattolica del Sacro Cuore di Roma

Formazione dei giovani, la CEI rilancia il ruolo delle università cattoliche

In occasione della 102esima Giornata Nazionale per l’Università Cattolica del Sacro Cuore, la presidenza della Conferenza episcopale italiana, in una nota, invita a riscoprire il valore umano e spirituale della conoscenza nell’era dell’Intelligenza Artificiale

Davide Dionisi – Città del Vaticano

È un esplicito riconoscimento dei frutti recenti dell’Università Cattolica, quello che il messaggio della presidenza della Conferenza episcopale italiana esprime in occasione della 102esima Giornata Nazionale per l’Università Cattolica del Sacro Cuore, che si celebra domenica 19 aprile. “In questi ultimi anni l’Ateneo dei cattolici italiani ha dato ancor più prova di un cuore davvero grande anche in forza delle scelte coraggiose quali l’apertura internazionale come sta avvenendo con il Piano Africa; la lungimirante visione del futuro grazie all’approfondimento del dialogo e della collaborazione intergenerazionale; lo slancio solidaristico particolarmente visibile nel Campus di Roma che si esprime anche nello straordinario contributo assistenziale e scientifico del Policlinico Universitario A. Gemelli Irccs - si legge nella nota - Non meno importante è il contributo offerto dall’Ateneo nel contesto del Cammino sinodale delle Chiese in Italia”.

Le origini medievali

Compito delle università cattoliche è sempre stato quello di "custodire, approfondire e tramandare il sapere come patrimonio dell’umanità", nella consapevolezza che "il sapere è un dono preziosissimo che la sapienza divina ha messo in mano delle sue creature". Il messaggio diffuso per la Giornata, dal titolo appunto L’esperienza del sapere, richiama le origini medievali delle università cattoliche e il ruolo che monaci e comunità religiose hanno svolto per secoli nella conservazione del patrimonio culturale dell’umanità. “A loro va dato il merito di aver, in tempi spesso difficili e travagliati, conservato e trasmesso il sapere, grazie anche alle grandi biblioteche e ad un lavoro certosino di conservazione e trascrizione dei testi. Gran parte delle opere del passato, in ogni ambito del sapere, non sarebbero arrivate a noi senza il lavoro minuzioso e appassionato di monaci e di comunità religiose che hanno dato vita a grandi centri culturali e a veri santuari della conoscenza e della sapienza umana” ricorda il documento.

L’esempio dei fondatori

Fondata da padre Agostino Gemelli e dalla Beata Armida Barelli, l’Università Cattolica del Sacro Cuore è presentata nel testo dei vescovi come un modello di formazione integrale, in cui il sapere non si misura soltanto in termini quantitativi, crediti, competenze, titoli, ma in relazione alla maturazione complessiva della persona. “Aiutare gli studenti a vivere un’autentica esperienza del sapere significa renderli capaci di declinare le conoscenze e le competenze come valorizzazione dei doni ricevuti, come responsabilità sociale nella realizzazione del bene comune, come collaborazione alla missione della Chiesa e come disponibilità ad affrontare le grandi sfide del nostro tempo. Una vera “esperienza del sapere” passa sempre per una piena “esperienza dell’umano” e si traduce nell’attitudine a diventare operatori di pace, tessitori di vincoli fraterni, custodi della sostenibilità in ogni ambito di vita, testimoni di un amore più grande che ci consenta, come augura San Paolo, di conoscere l’amore di Cristo che supera ogni conoscenza, perché siate ricolmi di tutta la pienezza di Dio.

La sfida dell’Intelligenza artificiale

Il cuore del messaggio affronta però una questione molto concreta e urgente: che cosa succede all’esperienza umana del sapere quando la sua elaborazione viene affidata agli algoritmi? “L’impatto delle nuove tecnologie, dall’IA ai Big-Data” sottolinea la nota della presidenza della Cei “può contribuire ad accrescere la capacità di gestire il sapere, ma può anche determinare una perdita di umanità e di coscienza etica. Per questo la via dell’educazione, che per l’Ateneo dei cattolici italiani passa primariamente attraverso il cuore, o meglio il Sacro Cuore, appare come la via maestra per valorizzare le potenzialità delle innovazioni tecnologiche senza venirne travolti. Questo è il compito affidato oggi alle università cattoliche”.

Il messaggio del Papa

“Come ricordato anche da Papa Leone XIV nella Lettera apostolica per i sessant’anni della Gravissimum educationis”, conclude la nota, “non si devono separare il desiderio e il cuore dalla conoscenza: significherebbe spezzare la persona. L’università e la scuola cattolica sono luoghi dove le domande non vengono tacitate, e il dubbio non è bandito ma accompagnato. Il cuore, lì, dialoga col cuore, e il metodo è quello dell’ascolto che riconosce l’altro come bene, non come minaccia. Cor ad cor loquitur è stato il motto Cardinalizio di San John Henry Newman”.

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11 marzo 2026, 13:45