2026.03.30 Comece

Comece: incoraggiare sforzi volti a fermare le violenze

In un messaggio diffuso in vista della Pasqua, la Commissione delle Conferenze episcopali dell'Unione europea plaude all’impegno dell’Ue nel promuovere iniziative di dialogo. Il vescovo Crociata: come cristiani e cittadini europei siamo chiamati a accogliere e coltivare il dono della pace

Vatican News

"L’imminenza della Pasqua cristiana sollecita i credenti e le persone di buona volontà a incoraggiare tutti gli sforzi volti a fermare le violenze, a chiedere tregue, a far giungere aiuti umanitari2. È quanto scrive Mariano Crociata, presidente della Commissione delle Conferenze episcopali dell’Unione europea (Comece) in un messaggio diffuso oggi, lunedì 30 marzo.

Nuovi fronti di guerra

"I vescovi — scrive il presule — hanno seguito con apprensione e allarme" l’apertura di nuovi fronti di guerra in Medio Oriente, "dopo quello ucraino, senza dimenticare i molti altri conflitti in corso sparsi per il globo intero". Il pensiero va dunque alle popolazioni civili innocenti che affrontano "sofferenze inaudite". Crociata esprime, inoltre, "apprezzamento per gli sforzi dell’Unione europea per non alimentare le tensioni ma per promuovere, fin dove possibile, iniziative diplomatiche e di dialogo". Nel messaggio il vescovo ha ricordato che come cristiani e cittadini europei siamo chiamati a accogliere il dono della pace e a coltivarlo "con l’impegno di proteggere la dignità di ogni persona, promuovere la giustizia e operare nel rispetto del diritto internazionale".

L'Ue come progetto di pace

Crociata ha dunque rinnovato l’appello a tenere vivo questo impegno "che impone una volontà convergente di unità tra i paesi membri", nella consapevolezza che l’Ue è nata come progetto di pace. In esso l’Europa riconosce la propria identità e l’unica forma adeguata a perseguire il bene dei popoli che la compongono. "La nostra speranza - conclude il vescovo -  è che le difficoltà economiche e politiche, sia pure eccezionali, siano affrontate come una sfida in grado di far compiere un ulteriore passo in avanti al cammino di integrazione europea".

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30 marzo 2026, 12:42