Il cardinale Simoni ad Assisi per invocare la pace nel mondo
Fabrizio Peloni - Città del Vaticano
“Ringrazio il Signore che mi ha permesso di essere pellegrino in Assisi e pregare per la pace e la fraternità nel mondo davanti alle spoglie del grande San Francesco per me protettore, padre e maestro al quale sempre ho guardato dalla mia amata Albania”. Con queste parole il cardinale Ernest Simoni ha riassunto il senso della visita compiuta nei giorni scorsi ad Assisi, durante l’ostensione delle spoglie del Poverello, esposte per la prima volta nella storia per un lungo arco di tempo (dal 22 febbraio al 22 marzo), nella Chiesa inferiore della Basilica di Assisi, in occasione degli 800 anni dalla morte del Santo.
Una giornata emozionante
Il cardinale albanese, che il prossimo 7 aprile festeggerà il 70.mo anno di sacerdozio, ha parlato di “una giornata emozionante, nel vedere migliaia di pellegrini di ogni età e tanti giovani che sono speranza e futuro per la Chiesa, giunti da tutto il mondo nella città per eccellenza simbolo di pace e di fede in preghiera per incontrare il Serafico San Francesco, la sua grande discepola Santa Chiara e San Carlo Acutis santo dei nostri giorni”.
Il desiderio di vivere alla sequela del Poverello
Il porporato, nonostante i 97 anni di età, non è voluto mancare ad Assisi che, ha raccontato, "visitai per la prima volta dopo la mia scarcerazione solo nel 2000”. Aveva 10 anni quando per la prima volta varcò la soglia del convento francescano di Scutari assumendo il nome di fra’ Enrico, esaudendo il suo grande desiderio di vivere in povertà alla sequela del “Poverello di Assisi”. Durante il regime comunista i francescani appartenenti all’ordine dei frati minori, formatori e superiori del giovane Ernest Simoni, furono uccisi per fucilazione, poiché accusati di essere nemici giurati del popolo. Esecuzioni a morte eseguite davanti ai giovani novizi.
La preghiera a Santa Chiara e San Carlo Acutis
Nella stessa giornata il cardinale, definito più volte da Papa Francesco “un martire vivente”, ha poi celebrato la Messa al Protomonastero di Santa Chiara, dove ha pregato ai piedi della Santa, incontrato poi le dilette figlie di Santa Chiara all’interno del monastero di clausura. Ha quindi concluso la giornata fermandosi al Santuario della Spogliazione, raccogliendosi in preghiera davanti al corpo di San Carlo Acutis.
Grazie per aver letto questo articolo. Se vuoi restare aggiornato ti invitiamo a iscriverti alla newsletter cliccando qui