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L'Avana L'Avana  (AFP or licensors)

Rinviata la visita ad Limina dei vescovi cubani

A causa del peggioramento della situazione socio-economica del Paese i vescovi cubani hanno chiesto al Papa di rinviare la visita in Vaticano che si sarebbe dovuta svolgere dal 16 al 20 febbraio. Cuba sta vivendo una forte crisi energetica dopo l’ordine esecutivo del presidente Trump che minaccia dazi aggiuntivi ai Paesi che forniscono petrolio all’Avana

Vatican News

“Di fronte all’aggravamento della situazione socio-economica del Paese, che sta generando tanta instabilità e incertezza”, i vescovi cubani “hanno chiesto a Papa Leone XIV di posticipare la loro visita ad Limina a una data successiva a quella inizialmente prevista”. In una nota pubblicata ieri, la Conferenza episcopale cubana ha reso noto ufficialmente il rinvio della visita che si sarebbe dovuta svolgere in Vaticano dal 16 al 20 febbraio: “Continuiamo a pregare per la nostra Patria – affermano i presuli nella nota - e rinnoviamo il nostro affetto e la nostra comunione con il Papa e la Santa Sede”.

L’ordine esecutivo di Trump

La decisione arriva in un momento di grave crisi energetica che sta vivendo il Paese, causata da un ordine esecutivo del presidente statunitense Donald Trump, in cui si dichiara lo stato di emergenza nazionale in relazione a quella che viene considerata una minaccia da parte di Cuba alla sicurezza degli Stati Uniti. Secondo l’ordine, Washington può imporre dazi aggiuntivi ai Paesi che forniscono direttamente o indirettamente petrolio all’Avana. In seguito a questa iniziativa, nell’isola caraibica c’è una grave carenza di carburante e molti voli sono stati sospesi.

Il messaggio dei vescovi cubani

In un messaggio rivolto "a tutti i cubani di buona volontà" il 31 gennaio scorso i vescovi cubani avevano espresso la loro profonda preoccupazione per il deterioramento della situazione sociale ed economica del Paese sottolineando il rischio di un ulteriore collasso sociale, soprattutto dopo la decisione degli Stati Uniti di bloccare l'approvvigionamento energetico del Paese. I vescovi avevano affermato che adesso il rischio di caos sociale e violenza a Cuba è reale e avevano chiesto che fossero evitati ulteriori lutti e sofferenze, soprattutto a danno dei poveri, degli anziani, dei malati e dei bambini in una realtà in cui “l'angoscia e la disperazione si sono intensificate".

L’appello del Papa a non aumentare le sofferenze dei cubani

Nell’Angelus del primo febbraio scorso, Papa Leone aveva espresso “grande preoccupazione” per le notizie sull’aumento delle tensioni tra Cuba e gli Stati Uniti: “Mi unisco al messaggio dei vescovi cubani - aveva detto - invitando tutti i responsabili a promuovere un dialogo sincero ed efficace, per evitare la violenza e ogni azione che possa aumentare le sofferenze del caro popolo cubano. Che la Virgen de la Caridad del Cobre assista e protegga tutti i figli di quell’amata terra!”.

L’annuncio della visita ad Limina

Appena pochi giorni fa, il 6 febbraio scorso, i vescovi avevano espresso in un comunicato la loro gioia di poter incontrare per la prima volta Leone XIV dicendosi certi di poter uscire “rafforzati nella fede e nella speranza” da questo incontro. “Chiederemo la benedizione del Papa per tutti i cubani - avevano affermato - e gli ribadiremo che le porte della nostra patria sono aperte a una sua possibile visita”.  

 

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13 febbraio 2026, 08:09