Fra Agnello Stoia consegna una croce da appendere in una nuova casa ottenuta dopo una vita in strada Fra Agnello Stoia consegna una croce da appendere in una nuova casa ottenuta dopo una vita in strada 

A piedi scalzi sulle orme di Pietro, il cammino dei poveri a Roma

La messa dell’Osservatore di Strada che si celebra ogni primo sabato del mese in San Pietro si sposta domani, 7 febbraio, nella chiesa di Santa Pudenziana, nella prima tappa di un pellegrinaggio dei senza fissa dimora sulle orme di Pietro

Benedetta Capelli – Città del Vaticano

Pietro che ha rinnegato tre volte Gesù, uomini e donne che hanno deluso o tradito chi amavano buttandosi nelle dipendenze e finendo poi per strada. Quante similitudini tra l’Apostolo e i poveri che popolano gli angoli delle città. Vite sconvolte che nella fede, nell’amore trovano l’ancora di salvezza e si incontrano in una Roma quasi primaverile. Si può guardare così all’iniziativa promossa dall’Osservatore di Strada, il mensile scritto dai poveri e con i poveri, insieme al parroco della Basilica di San Pietro, fra Agnello Stoia, in collaborazione con il Vicariato di Roma. Un pellegrinaggio da “Chiesa in uscita” sulle orme di Pietro.

“Vogliamo restituire alla città questa memoria, - afferma fra Agnello - rispolverarla, farla brillare, a partire dall'identità della chiesa di Roma e dai suoi fondatori, Pietro e Paolo, perché possa risplendere nel mondo”. Una memoria viva che i più vulnerabili possono raccogliere per poi evangelizzare. “Sono poveri di cose materiali, - aggiunge - poveri in spirito nel senso che sanno di dipendere da Dio, e quindi sanno accogliere anche i doni che vengono da Lui”. “La fede cristiana – prosegue il francescano conventuale - è una fede non astratta, non è qualcosa che si consuma al di sopra delle nuvole, ma è una storia concreta, vera, come le loro storie e come le storie di ciascun uomo e di ciascuna donna”. Una storia che passa attraverso i luoghi, i fatti e questo significa mettere in mano ai più fragili la vera ricchezza della Chiesa di Roma.

Fra Agnello nella Basilica di San Pietro
Fra Agnello nella Basilica di San Pietro

La Messa a Santa Pudenziana

L’appuntamento è per domani, sabato 7 febbraio, alle 12 nella parrocchia di San Gregorio VII è previsto un pranzo allestito da alcuni volontari per le persone senza fissa dimora. A seguire con i mezzi pubblici si arriverà alla chiesa di Santa Pudenziana, in via Urbana, alle spalle del Colle Viminale, sarà celebrata la Messa a cui, ogni primo sabato del mese, partecipa l’Osservatore di Strada con i suoi amici e i volontari. Stavolta la celebrazione che da tre anni avviene nella Basilica di San Pietro si sposterà al di là del Vaticano, andando a cercare i luoghi di Pietro. Nell’area della chiesa di Santa Pudenziana infatti un tempo sorgeva la villa del senatore Pudente che diede ospitalità all’apostolo per circa 9 anni.

Un momento della celebrazione della Messa in San Pietro
Un momento della celebrazione della Messa in San Pietro

La rivoluzione che continua

Qui, nascosto nella parte più interna della casa, Pietro ebbe la possibilità di guidare la comunità cristiana di Roma incontrando altre famiglie senatorie, persone ricche, povere, schiavi. “In quel luogo – spiega fra Agnello - è stata seminata la parola del Verbo, una parola completamente rivoluzionaria per cui i più umili avevano la stessa dignità di un imperatore. Cristo infatti era morto per l'uno e per l'altro, una grande rivoluzione che ancora oggi continua”. L’iniziativa proseguirà anche nei prossimi mesi, ricalcando la storia di Pietro che a Roma si articola in sette tappe, in sette luoghi simbolo: da San Pietro in Vincoli alla Basilica di Santa Francesca Romana o anche dalla Basilica di San Marco al Campidoglio fino alla Chiesa di Santa Maria in Via Lata.

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06 febbraio 2026, 15:50