La Comece auspica un coordinatore Ue per l’odio anticristiano
Lorenzo Frillici - Città del Vaticano
La Commissione della Conferenza Episcopale europea ha accolto con favore l’istituzione di un coordinatore per combattere l’odio anticristiano nel Vecchio Continente. La decisione, sancita ieri da una risoluzione con la quale il Parlamento europeo invita la Commissione Ue ad agire in tal senso, riflette le aspettative della Comece che, negli ultimi anni, ha dedicato particolare attenzione al tema della cristianofobia. La religione cristiana, si legge infatti nella risoluzione, “rimane la confessione più perseguitata al mondo oggi, con più di 380 milioni di persone colpite”.
Odio anticristiano
Nel prendere atto della pronuncia, e allineandosi al Parlamento europeo, la Comece incoraggia con vigore la Commissione Ue a tenere seriamente in considerazione la creazione di tale coordinatore. I vescovi europei suggeriscono, però, di sostituire “odio anticristiano” all’’espressione “cristianofobia”; questo non solo per garantire continuità con gli strumenti già presenti in Europa (come ad esempio quelli previsti a tutela delle comunità musulmane), ma anche per evitare di accostare l’iniziativa in oggetto al controverso concetto di fobia. Nello specifico, il futuro coordinatore europeo dovrebbe occuparsi di segnalare casi concreti di discriminazione, intolleranza e violenza contro le comunità cristiane dell’Ue. A segnalare l’urgenza di una “azione istituzionale europea immediata” per combattere l’odio contro i cristiani, era stato, lo scorso novembre 2025, in occasione del vertice annuale tra Ue e leader religiosi, monsignor Czeslaw Kozon, Presidente della Conferenza Episcopale Scandinava, e uno dei vicepresidenti della Comece.
Misure coraggiose
Nella stessa settimana, il consulente Comece, Alessandro Calcagno, è intervenuto a una riunione dell’Intergruppo del Parlamento europeo sulla libertà di religione, credo e coscienza, incoraggiando le istituzioni dell’UE “a non aver paura di adottare misure coraggiose per proteggere i fedeli cristiani in Europa dall’intolleranza, dalla discriminazione, dall’odio e dall’ignoranza, nominando un Coordinatore UE per combattere l’odio anticristiano”. Nel gennaio 2026, Papa Leone XIV ha sottolineato a “sottile forma di discriminazione religiosa nei confronti dei cristiani, che si sta diffondendo anche in Paesi dove essi sono numericamente maggioritari, come in Europa o nelle Americhe”.
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