Cerca

2026.02.27 Brasile

Brasile, il Minas Gerais sommerso dalle alluvioni. La Chiesa accanto agli sfollati

Almeno 64 morti e 5 dispersi. Le intense piogge hanno sommerso interi quartieri di Juiz de Fora, Matias Barbosa e Ubá e distrutto numerose infrastrutture.

Francesco Ricupero - Città del Vaticano

L’alluvione dei giorni scorsi che ha colpito lo Stato brasiliano di Minas Gerais, una delle regioni più popolose e industrializzate del Paese, ha provocato la morte di almeno 64 persone, 5 dispersi e poco più di quattromila sfollati. Le intense piogge hanno sommerso interi quartieri di Juiz de Fora, Matias Barbosa e Ubá e distrutto numerose infrastrutture. Le operazioni di soccorso dei Vigili del fuoco e della Protezione civile sono ostacolate dal maltempo che continua a flagellare l’area dopo che, tra mercoledì e giovedì sera, sono caduti altri 113 millimetri di pioggia. Nel mese di febbraio il totale delle precipitazioni ha raggiunto il record di 733 millimetri, pari al 400 per cento in più rispetto alla media storica. L’istituto meteorologico brasiliano ha emesso una nuova allerta per le forti piogge previste nella regione, con rischio di ulteriori smottamenti. La maggior parte delle vittime si è verificata a Juiz de Fora, dove le autorità hanno segnalato 58 morti e 3 dispersi. Le altre 6 vittime e 2 dispersi provengono da Ubá. 

La vicinanza della Chiesa

In questo contesto di emergenza, non  si è fatta attendere la mobilitazione della Chiesa cattolica brasiliana che sta cercando di dare sostegno e conforto alle persone colpite. La Conferenza episcopale (Cnbb) ha espresso vicinanza alle comunità, invitando le diocesi di tutto il Paese a promuovere raccolte fondi e iniziative di solidarietà. In una nota ufficiale, i vescovi hanno sottolineato la necessità di un impegno concreto a sostegno delle famiglie che hanno perso tutto, richiamando i valori della fraternità e della responsabilità condivisa. Molte diocesi del Minas Gerais hanno aperto le porte di parrocchie e centri pastorali per offrire riparo agli sfollati. Attraverso la rete della Caritas Brasileira, sono stati distribuiti generi alimentari, acqua potabile, kit igienici e coperte. Sacerdoti e volontari stanno lavorando in queste ore  fianco a fianco con la protezione civile per coordinare gli aiuti e garantire un sostegno psicologico alle persone traumatizzate dalla perdita della casa o di familiari. Ma la solidarietà non si è limitata soltanto all’assistenza materiale. I presuli brasiliani hanno richiamato l’attenzione anche sulle cause strutturali che aggravano l’impatto delle alluvioni: la deforestazione, l’urbanizzazione disordinata, la mancanza di politiche abitative adeguate. In diversi interventi pubblici, è stato ribadito l’appello a investire in prevenzione, pianificazione territoriale e tutela ambientale, affinché tragedie simili possano essere mitigate in futuro. L’episcopato, inoltre, ha espresso vicinanza  all’arcivescovo di Juiz de Fora, monsignor Marco Aurélio Gubiotti e all’arcivescovo emerito, monsignor Gil Antônio Moreira, estendendo la sua vicinanza e solidarietà a tutto il popolo di Dio di questa Chiesa particolare. «In questo periodo di lutto — si legge nella nota — ricordiamo l’importanza dell’unità e del sostegno reciproco, soprattutto in questo momento in cui, come Chiesa, viviamo il tempo quaresimale, un tempo in cui ripercorriamo, con Gesù Cristo, i passi e le sofferenze del suo calvario e, con Lui, dopo aver attraversato l’esperienza della croce, risorgiamo nella speranza della vita eterna. Che la nostra madre e patrona, Nostra Signora di Aparecida, consoli tutti». L’arcidiocesi di Juiz de Fora ha espresso solidarietà alle vittime e ha invitato i fedeli a unirsi in azioni concrete di aiuto. «Chiedo a tutti i sacerdoti, diaconi, laici e laiche, uomini e donne — ha detto monsignor Gil Antônio Moreira — di unirsi in un grande atto di solidarietà, praticando fede, speranza e carità a favore di coloro che soffrono di più, oltre a una grande unione di ferventi preghiere».

La risposta delle comunità locali

L’iniziativa mira a promuovere la mobilitazione in tutta l’arcidiocesi, soprattutto nelle regioni più vulnerabili e in quelle storicamente colpite da alluvioni e frane. Le alluvioni nel Minas Gerais rappresentano dunque non solo un evento meteorologico estremo, ma anche una sfida sociale e morale. Di fronte alla furia delle acque, la risposta delle comunità locali e della Chiesa brasiliana testimonia come, accanto alla vulnerabilità, emerga una forte capacità di resilienza. In un Paese vasto e complesso come il Brasile, la rete ecclesiale continua a svolgere un ruolo cruciale nel tessuto sociale, offrendo sostegno concreto e alimentando la speranza di una ricostruzione fondata sulla partecipazione e il coinvolgimento di tutti. Solidarietà alle vittime e ai familiari è stata espressa dal presidente della Repubblica, Luiz Inácio Lula da Silva, che ha ordinato l’immediata mobilitazione del governo federale per sostenere la popolazione colpita.

Grazie per aver letto questo articolo. Se vuoi restare aggiornato ti invitiamo a iscriverti alla newsletter cliccando qui

27 febbraio 2026, 13:05