Dalle rive del Giordano la preghiera per la pace
Francesca Sabatinelli - al Maghtas
Le preghiere per Gerusalemme, per il popolo di Gaza e per tutta la Terra Santa si sono levate dal punto più basso della terra, ma che per i fedeli cristiani è il punto più vicino al cielo. In Giordania, sulla riva orientale del fiume Giordano, a pochi chilometri da Gerico, dove sorge il luogo che vide il Battesimo di Gesù per mano di Giovanni Battista, la chiesa consacrata nel 2025 ha accolto circa tremila fedeli provenienti da tutto il Regno hashimita, che hanno compiuto il 26mo pellegrinaggio annuale sul luogo del Battesimo, segnato da un profondo significato spirituale e nazionale.
La benedizione con le acque del Giordano
Monsignor Iyad twal, vicario patriarcale in Giordania, ha presieduto la messa, benedicendo i fedeli con l’acqua del Giordano, spiegando come il battesimo non sia un semplice rito esteriore, ma l’inizio di un cammino di fede personale che conduce a una profonda esperienza spirituale. Ha quindi invitato ad un impegno costante nei confronti dei veri valori spirituali indicando anche quello che ha definito il grande pericolo: essere vicini a Dio ma senza riuscire a vederlo, così come fu per Erode, per gli scribi e per i sommi sacerdoti.
Pace a Gaza e in tutta la Palestina
La ricerca di pace e di riconciliazione ha segnato la preghiera dei presenti, a pochi chilometri da Palestina e Gaza, una terra segnata dal conflitto e dalla distruzione, di vite e di luoghi ma che oggi, come indicato dal vescovo Twal, durante un incontro con la stampa, inizia a conoscere un momento di calma, poiché il presente è segnato “dalla reale determinazione a ricostruire una nuova vita, con la speranza che l’anno in corso possa davvero testimoniare una pace duratura , giusta e globale e con l’augurio che i pellegrini possano tornare in Terra Santa, ritornando agli importanti numeri del passato, per essere “benedetti dalla acque del Giordano”. Twal ha quindi indicato come il pellegrinaggio, ad un anno dalla consacrazione della Chiesa, sia anche una opportunità per rafforzare i legami spirituali dei credenti.
La Chiesa del Battesimo di Gesù
La Messa, accompagnata da suggestivi inni religiosi orientali, ha visto la presenza di rappresentanti della chiesa greco-melkita, di quelle maronita, caldea, siriaca e armeno cattolica. A concelebrare anche il nunzio apostolico, arcivescovo Giovanni Dal Toso. La Chiesa del Battesimo di Gesù, a Al-Maghtas, conosciuto come Betania al di là del Giordano, luogo stabilito dalla presenza di tre chiese bizantine, dalla testimonianza dei pellegrini, da riferimenti biblici e ritrovamenti archeologici, è una delle più grandi del Medio Oriente e un anno fa è stata consacrata con una celebrazione alla presenza del cardinale Segretario di Stato vaticano, Pietro Parolin, e del patriarca latino di Gerusalemme, il cardinale Pierbattista Pizzaballa.
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