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Spagna, accordo tra Chiesa e governo per tutela e risarcimento alle vittime di abuso Spagna, accordo tra Chiesa e governo per tutela e risarcimento alle vittime di abuso  (ANSA)

Abusi, in Spagna accordo tra Chiesa e governo per tutele e risarcimenti alle vittime

Siglata l’intesa tra lo Stato, la Conferenza Episcopale Spagnola e la Conferenza dei religiosi per l’assistenza a tutti coloro che hanno subito abusi da parte di membri del clero e non desiderano rivolgersi direttamente alla Commissione istituita dalla Chiesa. Il presidente dei vescovi spagnoli, monsignor Argüello: un nuovo passo, l'obiettivo è che “splendano la verità e la giustizia” per le vittime

Cecilia Seppia - Città del Vaticano

È stata firmata oggi, giovedì 8 gennaio, un'intesa tra il governo e la Chiesa cattolica della Spagna per il risarcimento delle vittime di abusi sessuali da parte del clero. Più nel dettaglio, si è deciso di aprire, attraverso il difensore civico, un canale per l'assistenza alle vittime che non desiderano rivolgersi direttamente alla Commissione PRIVA (Piano di Risarcimento per le Vittime di Abusi) istituita dalla Chiesa nel settembre 2024. L’accordo è stato firmato da Felix Bolanos, ministro della Giustizia e dei Rapporti con il Parlamento, da monsignor Luis Argüello, presidente della Conferenza Episcopale spagnola, e da Jesus Diaz Sariego, presidente della Confer, la Conferenza dei religiosi, formata dai superiori maggiori degli Istituti Religiosi e delle Società di Vita Apostolica in Spagna.

Riparazione integrale 

Con questa firma, il governo di Madrid si è impegnato - come richiesto dalla Chiesa - ad affrontare la questione della “riparazione integrale” di tutti i minori vittime di abusi sessuali in qualsiasi ambito della vita pubblica. Inoltre, i risarcimenti finanziari saranno esenti dall’imposta sul reddito. Questo sistema concordato di riconoscimento e riparazione avrà i criteri tecnici dell'Ufficio del Difensore civico, la valutazione della Commissione Priva, il consenso della Chiesa cattolica e lo Stato e la partecipazione delle vittime. L'Ufficio del Difensore civico esaminerà i casi in modo omogeneo presentati di volta in volta e proporrà un canale di risarcimento che sarà studiato e valutato dalla Commissione PRIVA. In caso però di discrepanza nella valutazione, una commissione mista esaminerà il caso che, in ultima istanza, sarà risolto dal Difensore civico dopo aver ascoltato il presidente della CEE o della Confer. Inoltre, il governo ha accettato che i risarcimenti economici siano esenti da tassazione, in particolare dall’imposta sul reddito. Il sistema istituito non si basa sull'imposizione di un obbligo giuridico, ma sull’impegno morale della Chiesa e sul reciproco accordo delle parti. Si tratta di una soluzione temporanea della durata di un anno (eventualmente prorogabile di un altro anno) per quei casi che non hanno avuto e non possono avere un iter giudiziario a causa della prescrizione del reato o della morte di chi ha commesso il reato.

Un nuovo passo

Il presidente della Conferenza Episcopale spagnola ha definito questo accordo un “nuovo passo” nel lungo percorso che la Chiesa in Spagna sta compiendo negli ultimi anni, per il quale ha espresso la sua soddisfazione, perché - ha detto - “ciò comporta l'inclusione di vittime di altri ambiti, come l'istruzione o lo sport”, bene anche l'esenzione fiscale sui risarcimenti alle vittime. Importante sarà anche il sostegno alla Commissione PRIVA, che prenderà le decisioni, anche se, in caso di disaccordo, queste passeranno alla revisione della Commissione mista. Non si tratta di una via parallela, ma complementare, “un'altra porta d'accesso”, ha precisato il presule sottolineando che il diritto canonico consente, in casi gravi, di revocare la prescrizione dei reati, cosa che non avviene nella vita civile. Il presidente della CEE ha poi sottolineato che il lavoro che la Chiesa sta svolgendo in Spagna ha il sostegno del Vaticano, come è emerso chiaramente nell'ultima riunione degli uffici per la protezione dei minori, alla quale ha partecipato il servizio della Santa Sede, con una valutazione positiva. Infine, monsignor Argüello ha sottolineato che, nonostante il dolore che comporta per la Chiesa riconoscere queste situazioni, l'obiettivo è che “splendano la verità e la giustizia” per le vittime di abusi.

L'impegno morale della Chiesa

Da parte sua, il presidente della Confer ha sottolineato che il sistema funziona molto bene, oltre a evidenziare l'impegno morale della Chiesa. Jesús Díaz Sariego ha voluto sottolineare che la Chiesa è l'unica istituzione nel Paese che si assume la responsabilità di reati di questo tipo, ormai prescritti. Ha anche sottolineato il lavoro svolto in questi anni sia nella prevenzione che nella formazione nelle scuole e in altri ambiti e il buon coordinamento con la Conferenza Episcopale in questo lavoro congiunto a favore delle vittime. Riguardo all'accordo, ha commentato che oggi è un giorno importante “perché si apre una nuova strada”. Tuttavia, ha sottolineato la necessità di riconoscere l'importanza della Commissione consultiva per il risarcimento integrale dei minori e delle persone con pari diritti, vittime di abusi sessuali.

Formazione, accompagnamento, prevenzione

Un altro passo importante in direzione della tutela delle vittime è stata infatti la creazione, nel settembre 2024, della Commissione consultiva del Piano di risarcimento integrale per i minori e le persone con pari diritti, vittime di abusi sessuali, già incentrata sulle vittime i cui casi non hanno potuto essere trattati in ambito giuridico perché prescritti o perché l'autore del reato è deceduto. In questo periodo è stato possibile assistere più di un centinaio di vittime e sono stati effettuati risarcimenti per circa due milioni di euro. Nell'ambito del processo avviato dalla Chiesa in Spagna anni fa, sono stati inoltre creati 70 uffici diocesani per l'assistenza alle vittime, oltre a quelli nati nelle congregazioni religiose. In questi uffici, oltre alla ricezione delle denunce, sono stati compiuti progressi importanti nella formazione per un migliore accompagnamento e per la prevenzione.

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08 gennaio 2026, 16:19