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Un quartiere di Maputo completamente sommerso dall'acqua Un quartiere di Maputo completamente sommerso dall'acqua

Mozambico, in 400 mila colpiti dalle alluvioni

La Chiesa locale si mobilita per dare assistenza a quanti sono stati colpiti dall'eccezionale ondata di maltempo. Intanto, nel Paese africano è scattata l'allerta nazionale. Inondazioni e danni alle infrastrutture in tutte le regioni dell'Africa sud-orientale

Giovanni Zavatta - Città del Vaticano

Nel Mozambico devastato da settimane di alluvioni ci sono da ricostruire le case ma anche relazioni, comportamenti, responsabilità "affinché situazioni simili trovino persone più preparate, attente e solidali": non nasconde dolore e amarezza l’arcivescovo di Maputo, João Carlos Hatoa Nunes, che in un messaggio di vicinanza e speranza ricorda che le inondazioni "non sono solo un fenomeno naturale" perché sfidano individui, comunità e società e richiedono "responsabilità, discernimento, cura della nostra casa comune e attenzione ai più vulnerabili".

Disastro ambientale

In Mozambico da ottobre, inizio della stagione delle piogge, a oggi un centinaio di persone sono morte in decine di villaggi sommersi dall’acqua; in particolare fra il 21 dicembre e il 13 gennaio sarebbero state distrutte almeno 4000 abitazioni. Monsignor Hatoa Nunes ha chiesto alla popolazione di partecipare alla raccolta fondi con l’obiettivo di alleviare le sofferenze di tante famiglie che hanno perso tutto, mentre la Caritas di Xai-Xai, la diocesi più colpita, riferisce che ci sono ancora molte persone isolate sui tetti delle case che gridano aiuto. Nove i distretti del territorio diocesano colpiti dalle inondazioni. Le comunicazioni sono difficili, spesso impossibili. L’agenzia di stampa Ecclesia riporta la testimonianza di suor Ana Cristina, vincenziana a Chokwé, dove le acque dell’alluvione hanno coperto l’intero villaggio. "Ci sono molte persone che chiedono aiuto in ogni modo. Nell’edificio della scuola secondaria in tanti si lamentano della mancanza di cibo ma noi religiose non abbiano mezzi per raggiungere le persone e aiutarle con il poco che abbiamo", dice suor Ana Cristina.

L'emergenza umanitaria

Il governo del Mozambico nei giorni scorsi ha lanciato l’allarme per inondazioni di "elevata magnitudo" nella provincia di Gaza in seguito allo scarico di emergenza della diga di Massingir che ha raggiunto la sua capacità massima per la prima volta dal 1977, costringendo all’immediato allontanamento della popolazione. Nel distretto di Chokwé sono state colpite 170.000 abitanti fra i centri di Chiaquelane, Chinhacanine, Hokwe, Lionde, Macaretane e Chilembene. La Caritas di Xai-Xai fa appello alla carità di tutti i cristiani della diocesi e a tutte le persone di buona volontà per "creare movimenti di solidarietà e aiuto per i fratelli e le sorelle che hanno perso tutto", e indica che questo sostegno può essere canalizzato verso la segreteria di coordinamento pastorale. In particolare la Caritas lamenta la mancanza di tende, zanzariere, acqua, servizi igienici, cibo e articoli sanitari di base.

Allerta nazionale

La situazione è così grave che il presidente della Repubblica, Daniel Francisco Chapo, ha annullato la partecipazione al World Economic Forum di Davos, in Svizzera. "In questo momento la priorità assoluta è salvare vite", ha scritto in un messaggio pubblicato su Facebook, sottolineando che il Mozambico sta attraversando "un momento difficile". Secondo un rapporto diffuso dall’Ufficio delle Nazioni Unite per il coordinamento degli affari umanitari, le piogge intense in corso da metà dicembre hanno provocato inondazioni diffuse nelle province di Gaza, Maputo e Sofala, con diversi bacini fluviali oltre i livelli di allerta. Le autorità stimano che oltre 400.000 persone siano state colpite, un numero destinato ad aumentare se le precipitazioni proseguiranno.

Effetto dei cambiamenti climatici 

Il Sudafrica, paese confinante, interessato anch’esso dall’ondata di maltempo, ha dispiegato un elicottero dell’aeronautica per contribuire alle operazioni di ricerca e soccorso. Secondo alcuni analisti, la maggiore frequenza di episodi di alluvioni nell’Africa sud-orientale è collegata agli effetti del cambiamento climatico che rende più intense le tempeste nell’Oceano Indiano. "Questo non è il momento di sterili accuse o discorsi divisivi", ha detto l’arcivescovo di Maputo, "ma della consapevolezza, della conversione e dell’impegno, di una fede che si traduce in gesti concreti di amore e solidarietà".

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20 gennaio 2026, 16:26