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Il vescovo emerito di Caserta, Raffaele Nogaro, scomparso oggi a 92 anni Il vescovo emerito di Caserta, Raffaele Nogaro, scomparso oggi a 92 anni

È morto monsignor Nogaro, vescovo emerito di Caserta e pastore di frontiera

Si è spento oggi pomeriggio a 92 anni il presule, noto per il suo impegno pastorale in difesa dei diritti della sua gente e degli ultimi, sempre accanto ai migranti e contro la guerra, la disoccupazione, la corruzione e la mafia. Il vescovo Lagnese: "Ringraziamo il Signore per averlo donato a tutti noi"

Vatican News

Vescovo di frontiera, schierato dalla parte degli ultimi, sempre accanto ai migranti, voce potente contro la tratta degli esseri umani e soprattutto contro la criminalità organizzata che definì il "male assoluto", ma anche teologo e intellettuale, testimone appassionato del Vangelo. Così i fedeli di Caserta - e non solo - ricordano monsignor Raffaele Nogaro, per circa vent'anni vescovo emerito della Diocesi campana, morto oggi pomeriggio a 92 anni. A dare l'annuncio tramite i canali web e social, il vescovo Pietro Lagnese: "Con profondo dolore vi annuncio che qualche istante fa ha concluso la sua giornata terrena monsignor Raffaele Nogaro. Affidiamo padre Nogaro alla misericordia di Dio e ringraziamo il Signore per averlo donato a tutti noi".

L'impegno pastorale

Nato a Gradisca, in provincia di Udine, il 31 dicembre 1933. Nogaro prese i voti nel 1958, nella cattedrale di Udine. Il 25 ottobre 1982 fu nominato vescovo di Sessa Aurunca da Giovanni Paolo II; il 20 ottobre 1990 divenne vescovo di Caserta. In entrambe le Diocesi ha mostrato un grande impegno civico e pastorale e tante volte è sceso in piazza per difendere i diritti dei più deboli. Ha stigmatizzato ogni forma di criminalità: il "male" della camorra, della corruzione e della collusione politica, del sopruso e della sopraffazione. Non ha risparmiato denunce contro la guerra, non ultima quella a Gaza, ha portato avanti battaglie contro la disoccupazione e per la tutela dell'ambiente, per l'accoglienza degli stranieri e l'integrazione dei rifugiati, anche come membro della Commissione per le migrazioni della CEI. È stato uno dei più forti sostenitori della canonizzazione di don Peppe Diana, il sacerdote ucciso dalla camorra nel 1994, che definiva “martire della libertà”

I funerali si terranno la mattina di venerdì 9 gennaio nel Duomo di Caserta.

 

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06 gennaio 2026, 19:15