I segretari della Ccee riuniti in occasione del loro incontro annuale I segretari della Ccee riuniti in occasione del loro incontro annuale

CCEE: l’unità dei cristiani come strumento di pace

La Presidenza del Consiglio delle Conferenze Episcopali d’Europa (Ccee) invita tutte le Chiese del continente a dedicare una speciale intenzione di preghiera per la pace durante la prossima Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani

Vatican News

L’appello è stato rivolto da monsignor Gintaras Grušas, Presidente del Ccee, ai Presidenti delle Conferenze episcopali europee, nel contesto della recente firma della Charta Oecumenica aggiornata, avvenuta a Roma il 5 novembre 2025. Con questo gesto, si apre ufficialmente la fase di ricezione del documento in tutta Europa.

«La preghiera rimane l’anima di tutto il movimento ecumenico (UR, 8) e trova un’espressione particolarmente forte durante l’Ottavario annuale di preghiera per l’unità dei cristiani», sottolinea l’arcivescovo Grušas nella sua lettera. L’unità tra i battezzati in Cristo – afferma – rappresenta oggi un potente strumento di pace per il mondo intero.

L’invito giunge nel 25° anniversario della firma della prima Charta Oecumenica, sottoscritta a Strasburgo il 22 aprile 2001, e in un contesto internazionale segnato da gravi minacce alla pace, con conflitti armati e crescenti tensioni geopolitiche. Di fronte a questa situazione, le Chiese sono chiamate a rinnovare con forza un appello comune alla preghiera, affinché l’unità non cresca solo tra i cristiani, ma diventi fermento di riconciliazione anche tra i popoli e le parti in conflitto.

«Questa preghiera comune e l’accoglienza della Charta Oecumenica aggiornata – conclude il Presidente del Ccee – sono affidate all’intercessione della Beata Vergine Maria, Madre d’Europa, e dei Santi Patroni d’Europa».

La Charta Oecumenica aggiornata rappresenta una tappa significativa nel cammino ecumenico delle Chiese in Europa. A distanza di 25 anni, il documento continua a essere un punto di riferimento essenziale per promuovere dialogo, cooperazione e testimonianza comune tra le Chiese cristiane del continente. La revisione è stata realizzata da un gruppo di lavoro istituito dal Comitato congiunto del Ccee e della Conferenza delle Chiese Europee (Cec).

Le Chiese sono ora invitate a una ricezione profonda e fruttuosa della Charta, che si traduca in un rinnovato impegno nella preghiera comune, nel dialogo ecumenico, nella formazione e nella testimonianza condivisa, nei diversi contesti ecclesiali e sociali.

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14 gennaio 2026, 15:04