Un momento della cerimonia funebre di monsignor Crispino Valenzano a Cefalù Un momento della cerimonia funebre di monsignor Crispino Valenzano a Cefalù 

La Chiesa di Cefalù saluta monsignor Crispino Valenziano

Il sacerdote è mancato a Cefalù sabato scorso a 93 anni, poche ore dopo la conclusione del convegno promosso dalla Fondazione Accademia Via Pulchritudinis che aveva creato e al quale ha partecipato il presidente Sergio Mattarella. Ieri le esequie nella Basilica Cattedrale della cittadina siciliana

Alessandra Zaffiro - Palermo

“Oggi diamo l’ultimo saluto a monsignor Crispino Valenziano, filosofo e antropologo, teologo, liturgista e mistagogo”. Così ha esortdito nella sua omelia il vescovo di Cefalù, monsignor Giuseppe Marciante, che ieri, 26 gennaio, ha celebrato le esequie precedute dal ricordo di tante persone cariche di affetto nei confronti del sacerdote.

Filosofia dell'amore

“Poco fa abbiamo sentito molte testimonianze: è stato detto tanto, ma non tutto perché non si può riassumere in poche parole la vita. Aggiungo solo che il suo punto di partenza fu il desiderio di “scrivere una tesi di filosofia su amore e bellezza”. Da lì, su suggerimento di monsignor Mariano Campo, conobbe e lavorò con Maurice Nedoncelle e, successivamente, con Federico Sciacca. Cefalù, Roma, Genova, Strasburgo e Parigi furono gli ambienti culturali della sua formazione filosofica, antropologica e teologica. Le università, il servizio ecclesiale presso la Conferenza Episcopale Italiana e la Santa Sede furono i suoi spazi pastorali e ministeriali. È stato primo preside della Facoltà Teologica di Sicilia per volontà del Cardinale Salvatore Pappalardo, arcivescovo di Palermo, e professore di Liturgia presso il Pontificio Ateneo Sant’Anselmo a Roma. Il suo percorso è partito dalla filosofia dell’amore ed è culminato nel testo sul Presepe, pubblicato lo scorso dicembre 2025”.

Il vescovo di Cefalù ha inoltre ricordato come la “ricerca, lo studio, l’insegnamento e il ministero pastorale di monsignor Valenziano seguono un itinerario progressivo: dalla filosofia all’antropologia, dalla teologia all’ecclesiologia, dalla liturgia alla spiritualità - passando attraverso - l’esperienza eccedente dell’arte nelle sue diverse manifestazioni, dove per arte si intendono le dinamiche stesse della rivelazione cristiana. Dio, che è Agape, è Bellezza”.

Passione per la Bellezza

“Attraverso l’Incarnazione del Figlio - ha aggiunto monsignor Marciante - questa bellezza diventa esperienza disponibile per chiunque lo accolga. Cristo, nello Spirito e attraverso l’esperienza della sua Chiesa, dona a ogni uomo la possibilità di partecipare a questa Bellezza che lo rende conforme al Figlio, compiendo l’immagine già inscritta in lui come creatura. La centralità rivelativa di Cristo e l’esperienza insostituibile dello Spirito Santo si manifestano nella Chiesa e nella sua liturgia, che è ‘Chiesa in corso d’opera’. In quest’orizzonte si comprende la trilogia di: cultura dell’uomo, cultura delle relazioni che generano reciprocità; culto, che porta a compimento ogni dinamica, poiché si partecipa per signa sensibilia alla stessa vita divina. La riforma liturgica è stata e rimane uno degli orizzonti fondamentali di tutto il suo lavoro.”.

“Nel rendere grazie per la vita e l’opera di monsignor Crispino Valenziano - ha concluso il presule - la Chiesa di Cefalù riconosce in lui un maestro capace di coniugare fede, bellezza e pensiero, lasciando un’eredità spirituale e culturale che continuerà a generare luce, comunione e speranza nel cammino della Chiesa. Grazie Crispino!”.

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28 gennaio 2026, 16:32