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2026.01.26 Bari

Chiese cristiane, l'umanità attende segnali di comunione e di pace

Preghiera ecumenica nella basilica di San Nicola di Bari a conclusione del Simposio. Presenti 120 delegati cattolici, ortodossi, protestanti e anglicani. Il prossimo incontro si svolgerà nel 2028 a Firenze

Vatican News

 "Viviamo giorni drammatici segnati da conflitti, polarizzazioni, prove di forza, paure. L'umanità attende segni credibili di comunione e di pace". E' quanto ha ricordato, sabato pomeriggio,  l’arcivescovo di Bari-Bitonto, monsignor Giuseppe Satriano, durante la preghiera ecumenica nella basilica di San Nicola, a Bari, a conclusione del Simposio delle Chiese cristiane in Italia, che per due giorni ha riunito 120 delegati cattolici, ortodossi, protestanti e anglicani.

Accoglienza e riconciliazione

"Il nostro pregare insieme —  ha auspicato il presule — diventi lievito di riconciliazione, profezia possibile in un mondo che rischia di rassegnarsi alla divisione, esempio umile che la diversità non conduce necessariamente alla contrapposizione, ma, guidata dall’amore, sa intraprendere la via dell’accoglienza reciproca e della riconciliazione". Monsignor Satriano, ha ricordato quanto fosse importante ritrovarsi nella stessa basilica, dove riposa il corpo del vescovo Nicola di Myra. "Essa non è soltanto un luogo sacro, ma una memoria viva di comunione possibile. Qui, attorno a san Nicola, impariamo da secoli che l’unità non è un traguardo da conquistare, ma un dono che ci precede, che appartiene alla nostra storia e alla nostra identità e vocazione comune, e che oggi siamo chiamati ad accogliere con umiltà e custodire con coraggio. Proprio noi, e non altri. Pregare insieme — ha spiegato l’arcivescovo di Bari-Bitonto — significa riconoscere che la speranza cristiana non è evasione dal reale, ma responsabilità condivisa. È una chiamata ad assumere, con audacia evangelica, un cammino verso l’unità che non elude le ferite della storia, ma le attraversa nella verità dell’amore. I percorsi che in questi anni abbiamo vissuto e custodito — le veglie ecumeniche, le esperienze di dialogo quotidiano, il rinnovato impegno consegnato dalla Charta Oecumenica —  ci ricordano che l’ecumenismo non è un capitolo opzionale delle nostre Chiese, ma una necessità evangelica per il nostro tempo".

La preghiera comune

 I rappresentanti delle Chiese cristiane presenti, insieme al celebrante, hanno attinto la luce dal fuoco del cero pasquale posto al centro del presbiterio, accanto al Libro della Parola, e l’hanno diffusa tra tutti i presenti in chiesa. «"rasforma il cuore di tutti coloro che muovono guerra e sana le ferite di tutti coloro che ne sono afflitti", è stata la preghiera dei cristiani. "Conforta tutti i prigionieri di guerra e riportali presto alle loro case. Fai risplendere la luce del tuo amore in tutti gli angoli oscuri del nostro mondo e affretta il giorno in cui tutti i popoli potranno vivere nella pace e nella giustizia". Al termine i delegati hanno annunciato che il prossimo Simposio delle Chiese in Italia si terrà a Firenze nel 2028. 

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26 gennaio 2026, 14:01