Ceama, il cardinale Barreto: avanti tra sfide e speranze con il sostegno del Papa
Patricia Ynestroza - Città del Vaticano
Progressi, sfide, speranze, auspici. Il cardinale Pedro Barreto, arcivescovo di Huancayo, condivide i progetti futuri della Conferenza Ecclesiale dell'Amazzonia (CEAMA), l'assemblea permanente dei membri della Chiesa cattolica della regione panamazzonica di cui è presidente. L'organismo è stato istituito cinque anni fa per volontà di Papa Francesco e che ora si avvia verso un processo di istituzionalizzazione con il sostegno di Leone XIV. E proprio Papa Leone ha ricevuto lo scorso sabato 24 gennaio Barreto, il quale ha successivamente incontrato anche rappresentanti del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale.
I risultati concreti
Per Barreto, questo momento segna una tappa di maturità per il cammino della CEAMA. Cammino nato dal "sogno" di una Chiesa sempre più radicata nel territorio amazzonico e impegnata con il suo popolo. La Conferenza Ecclesiale, come detto, è nata nel 2020 sotto l'impulso di Papa Francesco e con il sostegno del compianto cardinale Claudio Hummes, che fin dall'inizio ha sottolineato la centralità dei poveri e degli emarginati. Oggi quel processo sta dando frutti concreti, afferma il cardinale Barreto: "Stiamo vedendo come questo sogno si sta trasformando in realtà" dice, ribadendo la gioia e l'entusiasmo con cui l'organismo affronta questi passi in avanti.
Due Papi, un sogno
Papa Leone XIV conosce profondamente la realtà amazzonica e il processo della CEAMA, spiega ancora il porporato. Prima della sua elezione a Pontefice, Robert Francis Prevost ha ricoperto il ruolo di delegato di Papa Francesco per coadiuvare la presidenza della Conferenza, garantendo una naturale continuità al percorso già intrapreso. Secondo Barreto, l'attuale Papa non solo sostiene il progetto, ma ha anche espresso un particolare interesse a rafforzarlo istituzionalmente, garantendone la sostenibilità e la fattibilità a lungo termine.
Verso la sua istituzionalizzazione
In questo contesto, evidenzia ancora il cardinale, Leone XIV affidato al Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale la supervisione del processo di istituzionalizzazione, che include la creazione di un fondo di dotazione per garantire la stabilità finanziaria della CEAMA. Una decisione che mira a consolidare una struttura che, senza perdere la sua identità e autonomia sinodale, può così rispondere in modo permanente alle sfide pastorali, sociali e ambientali della Regione Amazzonica.
Tempo di grazia
È dunque questo un tempo "vissuto come una vera esperienza di grazia", in cui la continuità si esprime attraverso la novità, assicura ancora il cardinale Barreto, rimarcando che la fedeltà di Papa Leone XIV al Concilio Vaticano II, la sua affinità con la visione di Papa Francesco e la sua conoscenza diretta del territorio amazzonico, in particolare del Perù, rafforzano la fiducia nel cammino intrapreso.
Il futuro di Ceama
Guardando infine al futuro, il presidente spiega che la Conferenza Ecclesiale si prepara a un momento chiave: il prossimo marzo si terrà infatti a Bogotà un'assemblea elettiva per rinnovarne la presidenza, in conformità con gli statuti approvati dalla Santa Sede. Pur con un cambio di vertice, "il processo proseguirà con lo stesso orientamento e con lo stesso spirito", assicura Barreto.
Un chiaro segno del consolidamento della CEAMA è stata l'Assemblea dei vescovi amazzonici che si è svolta lo scorso agosto a Bogotà, che ha riunito 95 degli oltre 115 vescovi della Regione. Questa ampia partecipazione ha confermato, nelle parole del cardinale, che la Conferenza Ecclesiale dell'Amazzonia occupa non solo un posto centrale nella vita della Chiesa, ma anche nel cuore dei suoi pastori. Il cammino è perciò tracciato, ma resta ancora molto da fare, chiosa il porporato: "Con il sostegno di due Papi e l'impegno dei vescovi amazzonici, la CEAMA si sta rafforzando come espressione viva della sinodalità e dell'impegno della Chiesa per l'Amazzonia e i suoi popoli".
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