"Betania oltre il Giordano", ad Al-Maghtas il luogo del Battesimo di Gesù
Don Paweł Rytel-Andrianik – Al-Maghtas
Nel Vangelo di Giovanni si dice che Giovanni Battista battezzava oltre il Giordano: “Questo avveniva a Betania, oltre il Giordano, dove Giovanni battezzava” (Gv 1,28). Si legge inoltre: “Di nuovo [Gesù] si recò oltre il Giordano, nel luogo dove Giovanni precedentemente battezzava, e vi rimase” (Gv 10,40).
La “Betania oltre il Giordano” non è la Betania vicino al Monte degli Ulivi, dove Gesù spesso si recava, ma un’altra Betania. Origene (III secolo), Giovanni Crisostomo (IV secolo) e i cristiani dell’epoca, sottolineavano che “Betania oltre il Giordano” era allora conosciuta con il nome di Bethabara. Questo nome compare, tra l’altro, in alcuni manoscritti del Vangelo di Giovanni che parlano proprio di “Betania oltre il Giordano” (Gv 1,28), e anche sulla mappa di Madaba del VI secolo, che indica in questo modo il luogo del battesimo di Gesù. Bethabara è inoltre menzionata anche nel Talmud. Attualmente questo luogo è conosciuto come Al-Maghtas, che in arabo significa “battesimo” o “immersione”.
Testimonianze archeologiche
Fino all’inizio del IV secolo, per il cristianesimo, spesso perseguitato nell’impero romano, non era possibile costruire luoghi di culto ufficiali. Tuttavia, i cristiani dei primi secoli tramandavano di generazione in generazione la memoria dei siti legati alla vita di Gesù.
Tra la fine del V e l’inizio del VI secolo, l’imperatore bizantino Anastasio I Dicoro fece costruire il primo tempio dedicato a Giovanni Battista sul luogo oggi noto come Al-Maghtas. Questa chiesa fu distrutta da inondazioni e terremoti. La struttura fu più volte ricostruita, ma probabilmente già nel VII/VIII secolo ne restavano solo le rovine.
Uno dei pellegrini dell’epoca, noto come Teodosio (anno 530), scrisse della chiesa: “Cinque miglia a nord del Mar Morto, nel luogo dove il Signore fu battezzato, si erge una colonna singola, sulla quale è fissata una croce di ferro; lì si trova anche la chiesa di San Giovanni Battista, costruita dall’imperatore Anastasio. La chiesa è molto alta, costruita sopra grandi camere a causa delle esondazioni del fiume Giordano”.
In questo luogo fu costruita anche la Basilica della Santissima Trinità. Il titolo della chiesa richiama il fatto che durante il battesimo di Gesù si manifestò la Trinità: Dio Padre che parlava dal cielo e lo Spirito Santo sotto forma di colomba sopra Gesù. Gli scavi archeologici indicano che si trattava di una grande chiesa lunga almeno 27 m e larga più di 15 m, anche se oggi ne restano pochi resti. Oltre a queste chiese, gli archeologi hanno individuato una basilica inferiore, grotte di eremiti, cappelle, mosaici, pavimenti in marmo e un enorme battistero a forma di croce, tutti costruiti vicini tra loro nel sito oggi conosciuto come “Betania oltre il Giordano” – Al-Maghtas.
Vicino ad Al-Maghtas, gli scavi hanno anche portato alla luce il colle Tell al-Kharrar, noto come Collina di Elia (Jabal Mar Elias), legato al profeta Elia. In epoca bizantina, probabilmente nel V secolo, qui fu eretto un monastero in suo onore.
Unesco, valore eccezionale per l’umanità
Nel 2015 l’area di “Betania oltre il Giordano” (Al-Maghtas), comprendente anche Tell al-Kharrar, è stata inserita nella Lista del Patrimonio Mondiale dell’Unesco. Sul sito ufficiale si legge: “‘Betania oltre il Giordano’ ha grande significato religioso per la maggior parte delle confessioni cristiane, che hanno riconosciuto questo luogo come quello in cui Gesù di Nazaret fu battezzato da Giovanni Battista. Questo riferimento ha incoraggiato generazioni di monaci, eremiti, pellegrini e sacerdoti a stabilirsi qui e a visitare il luogo, lasciando testimonianze della loro devozione e religiosità, datate dal IV al XV secolo”.
I papi a “Betania oltre il Giordano”
Il primo Papa a visitare Al-Maghtas fu Giovanni Paolo II, durante il Giubileo dell’anno 2000. Papa Benedetto XVI visitò il luogo nel 2009 e inaugurò la costruzione della chiesa in memoria del battesimo di Gesù nel Giordano. Nel 2014 Papa Francesco visitò il sito e incontrò rifugiati siriani e iracheni, bambini malati e persone disabili che avevano trovato rifugio in Giordania.
La nuova chiesa del Battesimo del Signore è stata solennemente consacrata nel gennaio 2025. In rappresentanza di Papa Francesco, la cerimonia è stata presieduta dal segretario di Stato Vaticano, cardinale Pietro Parolin. Attualmente è la più grande chiesa cattolica della Giordania, e nell’area si trovano anche chiese di altre confessioni cristiane.
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